di Valentina Dirindin 22 Ottobre 2020
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Due stelle Michelin assegnate al locale di Shanghai costola di Da Vittorio a Brusaporto, nell’edizione 2021 della guida rossa dedicata alla città cinese.

Il locale della famiglia Cerea è uno degli otto bistellati premiati al Grand Hyatt di Shanghai durante la presentazione della nuova edizione della guida. Un riconoscimento che fa salire a sette i macarons guadagnati dall’impresa guidata dai Cerea, con le tre stelle storiche nel ristorante in provincia di Bergamo e due stelle Michelin guadagnate invece proprio quest’anno nel ristorante all’interno dell’hotel Carlton di St.Moriz, in Svizzera.

Executive chef del ristorante di Shanghai è il toscano Stefano Bacchelli, mentre in sala c’è il trentenne bergamasco Enrico Guarnieri, che si trova in Cina dopo l’esperienza proprio nel tristellato di Brusaporto, dove nel 2018 era stato premiato come Miglior emergente di sala. Settanta gli elementi che compongono la brigata del ristorante Da Vittorio a Shanghai, che ha riaperto a metà marzo dopo il periodo di chiusura per lockdown che in Cina era iniziato già alla fine di gennaio.

Il ristorante di Shanghai era stato premiato l’anno scorso con la sua prima stella Michelin, ottenuta a soli tre mesi dall’apertura. Dopo solo un anno, il raddoppio: un risultato davvero importante che gli chef Chicco e Bobo Cerea hanno accolto con grande entusiasmo, in un anno straordinariamente difficile per la ristorazione mondiale.