di Valentina Dirindin 25 Febbraio 2020

È stata presentata la Guida Michelin Svizzera 2020, che conta sei nuovi ristoranti a due stelle e 12 nuovi locali a una stella nel Paese. La premiazione dei 122 stellati svizzeri è avvenuta al LAC di Lugano, con una cerimonia bilingue (italiano e inglese) a cui hanno partecipato oltre 400 ospiti tra ristoratori e chef premiati, giornalisti, autorità e personalità.

La Svizzera, nonostante i nuovi macaron guadagnati, scende complessivamente dal record dello scorso anno, in cui si contavano 128 stellati, ai 122 di quest’anno.

Significativa in particolare è la performance del ristorante la Maison Wenger a Le Noirmont (JU) e del ristorante Memories nell’Hotel Grand Resort di Bad Ragaz (SG) guidato da Sven Wassmer: entrambi infatti sono entrati nella Guida Michelin Svizzera aggiudicandosi direttamente il doppio macaron. In totale, grazie anche al loro contributo, sale a 22 il numero dei ristoranti a due stelle nel Pese. Tre sono invece i ristoranti che hanno ottenuto il massimo riconoscimento della Michelin e che vengono confermati per il 2020: Restaurant de l’Hôtel de Villea Crissier (VD), Schloss Schauenstein a Fürstenau (GR) e il Cheval Blanc by Peter Knogla Basilea (BS). Delle dodici nuove aggiunte monostellate due si trovano a Ginevra ( i ristoranti L’Aparté e Fiskebar) e due a Berna (ristoranti Steinhallee e Zum Äusseren Stand). Una stella anche ai ristoranti SENS 1605 a Davos (GR), Le 42 a Champéry (VS), Le Pérolles a Friburgo (FR), Chesa Stüva Colani a Madulain (GR), Zum Löwen a Nänikon* (ZH), Jägerhof a San Gallo (SG), das Restaurant a Thun (BE), La Table d’Adrien a Verbier (VS) e infine il ristorante 1904 Designed by Lagonda a Zurigo (ZH).

Una selezione, quella fatta dalla Guida Michelin Svizzera 2020, che si sparge equamente attraverso tutto il Paese, come ha fatto notare Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle Guide: “L’eccellente e variegata offerta gastronomica della Svizzera si trova in tutto il Paese, da Zurigo a Lugano, da San Gallo al Lago di Ginevra. E non è la prima volta che la nostra selezione è una chiara conferma dell’altissimo livello della gastronomia svizzera, che da anni è in costante crescita”.

[Fonte: Corriere del Ticino]