Hanno rubato un camion di KitKat e Nestlé ci ride su

L'edizione speciale per la Formula1 rischia di non essere disponibile in molti supermercati europei, e l'azienda prova a salvare il salvabile.

Hanno rubato un camion di KitKat e Nestlé ci ride su

Il 26 marzo scorso è stato rubato un camion che trasportava 413.793 barrette di KitKat. Il camion aveva lasciato la fabbrica italiana di San Sisto (PG) e si stava dirigendo in Polonia, ma non è stato svelato il punto esatto del furto. Le barrette rubate appartenevano alla nuova linea di KitKat dedicata alla Formula 1, nata dopo che KitKat è diventata la barretta ufficiale della F1 già nel 2025 e hanno proprio la forma di una macchina di Formula 1.

Nel comunicato stampa diramato da Nestlé solo sabato 28, dunque due giorni dopo il furto, si legge: “Abbiamo sempre incoraggiato le persone a prendersi una pausa con KitKat. Ma sembra che i ladri abbiano preso il messaggio troppo alla lettera e si siano presi una pausa con oltre 12 tonnellate del nostro cioccolato”.

Perché quello di Nestlé è un comunicato intelligente

Un furto di merce, in generale, ha una portata importante su un’azienda, non tanto e non solo per la perdita economica immediata, ma anche per il danno d’immagine relativo alla sicurezza. Una dichiarazione del genere, lungi dall’essere frivola come sembra, cerca di spostare l’attenzione, cogliere la palla al balzo per ribadire il claim del prodotto, sempre uguale a se stesso dagli anni Sessanta: “prenditi una pausa con KitKat” (o meglio “Have a break, have a KitKat”); e anche per dimostrare una certa noncuranza della faccenda, che forse servirà a non far crollare l’immagine sul mercato.

Il comunicato prosegue: “Pur apprezzando il gusto eccezionale dei criminali, resta il fatto che il furto di merci è un problema in crescita per aziende di tutte le dimensioni. Con schemi sempre più sofisticati messi in atto regolarmente, abbiamo scelto di rendere pubblica la nostra esperienza nella speranza di aumentare la consapevolezza su una tendenza criminale sempre più diffusa”.

Il furto, infatti, è avvenuto in circostanze misteriose. Il camion che trasportava le barrette, che viene tracciato con il GPS per tutta la tratta lunga quasi 1.300 km, a un certo punto è semplicemente sparito e probabilmente è stato preso durante una delle soste, l’altra ipotesi è che i ladri fossero in combutta coi qualche interno o con i trasportatori. Le indagini sono complesse, in quanto devono coordinare diversi Paesi, ed è abbastanza difficile prevedere che il carico venga ritrovato.

Cosa succederà adesso

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Nestlé avvisa che la vera conseguenza del furto sarà che gli scaffali di alcuni supermercati potranno risultare carenti delle barrette a forma di macchina di Formula 1 proprio sotto Pasqua, ma evidentemente lo stabilimento è già al lavoro per produrne di nuove.

Per ritrovare le barrette sarebbe sufficiente il codice a barre, e Nestlé ha già informato che basterà scannerizzarlo per ricevere informazioni su come contattarli e segnalare di essere in possesso di merce rubata. Anche se, probabilmente, le barrette saranno già finite in qualche mercato nero, magari a prezzi ribassati, causando un ulteriore danno all’azienda.