di Valentina Dirindin 27 Ottobre 2019
Heston Blumenthal

Una causa da 200mila sterline: è quella che dovrà affrontare Heston Blumenthal dopo la richiesta di risarcimento per un infortunio sul lavoro (un “danno paralizzante da sforzo ripetitivo”) da parte della pastry chef del The Fat Duck. La società che possiede il celebre ristorante inglese, tra i migliori del mondo (è stato numero uno nella 50 Best Restaurants del 2005) , è stata infatti citata in giudizio da Sharon Anderson, chef ventottenne, che richiede 200mila sterline come risarcimento per i problemi di salute avute dopo il suo periodo di lavoro nella cucina tristellata. In particolare, la giovane pastry chef lamenta un dolore cronico al polso, dovuto – a suo dire – ai compiti ardui e ripetitivi che le erano stati assegnati al The Fat Duck, come posizionare centinaia di piccole caramelline al giorno utilizzando le pinzette, o creare carte da gioco di cioccolato.

Compiti da realizzare troppo velocemente, a quanto dice Sharon Anderson, e anche in maniera troppo meccanica, al punto da causarle ansia e depressione, e da non permetterle di lavorare più dopo che ha lasciato il famoso ristorante. Inoltre, sostiene la giovane, il suo dolore al posto è talmente invalidante da non permetterle non solo di cucinare, ma anche di compiere gesti quotidiani come guidare.

Da parte sua, il ristorante guidato da Heston Blumenthal ha negato ogni responsabilità per i suoi problemi di salute, sostenendo che le preparazioni e i compiti assegnati Sharon Anderson siano all’ordine del giorno per le cucine di un ristorante di quel livello.

[Fonte: The Independent]