di Valentina Dirindin 27 Settembre 2020
carabinieri

Sembrava un semplice ristorante, invece l’Hosteria degli Anzoi di Montegrotto Terme offriva molto di più ai suoi clienti, perfino una sala privata dove sniffare cocaina.

Questa è la conclusione a cui sono giunti i  i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Abano Terme, dopo una lunga indagine  finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Dalle accuse dovrà ora difendersi lo chef del ristorante, piuttosto noto in zona, probabilmente non solo per le qualità della sua cucina. Nel corso del blitz conseguente all’indagine i Carabinieri hanno sequestrato 1 chilogrammo e 700 di marijuana e del materiale atto a sniffare cocaina (un piattino e una tessera plastificata). Secondo gli uomini dell’arma, era abitudine dello chef ricevere clienti nel magazzino del locale, in una sorta di “privée” in cui si sniffava la droga che lui stesso procurava.

Per tale motivo al titolare del locale è stato notificato il decreto di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Padova. L’arresto è il risultato di un’attività investigativa iniziata a febbraio e temporaneamente sospesa a causa del lockdown per il Coronavirus.

Adesso lo chef dovrà rispondere della detenzione di sostanza stupefacente e del sospetto utilizzo del ristorante come ritrovo abituale per clienti per il consumo di droga.

[Fonte: Il Gazzettino]