di Cinzia Alfè 31 Gennaio 2017
prosciutto spagnolo

Dentisti, notai, veline e calciatori?  O magari tele-chef di successo?

Macché, nulla di tutto questo: il mestiere più esclusivo al mondo è il tagliatore di prosciutto!

Parola di Manuel Hidalgo, giovane maestro tagliatore di prosciutti spagnolo che svolge uno dei mestieri più invidiati al mondo: in Spagna, infatti, i suoi colleghi sono soltanto una quindicina.

E, come si conviene a un mestiere così selettivo, i maestri tagliatori  sono tutti molto ben retribuiti: come assicura Manuel in una video-intervista rilasciata alla BBC, si possono guadagnare dai 150 ai 600 euro al giorno,  “solo tagliando prosciutto”.

La singolare abilità dei tagliatori è molto apprezzata in Spagna: come racconta Hidalgo, da quelle parti il prosciutto non è un semplice antipasto o un alimento secondario come a volte è percepito in altri Paesi.

In Spagna il prosciutto è cultura, è tradizione, e dalla prima Comunione al matrimonio non esistono eventi dove al prosciutto non sia riservato il posto d’onore nel banchetto festivo.

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taglio prosciutto

E proprio grazie a questa tradizione così radicata, nonché alla sua indubbia abilità, Hidalgo è riuscito a coronare il sogno di diventare un maestro tagliatore.

“La mia prima esperienza è stata in un ristorante a Triana, nei dintorni di Siviglia –racconta Hidalgo– Ero molto giovane, e un cliente un giorno mi disse: “Josè Manuel, sei molto bravo a tagliare il prosciutto. Siviglia è piena di camerieri, ma ci sono pochissimi maestri tagliatori. Quindi, cogli quest’opportunità e studia: ti servirà in futuro”.

Il giovane Manuel fece tesoro di quel  consiglio, studiando e applicandosi finché non diventò così bravo da tagliare prosciutti persino per la Real Casa spagnola, anche se ormai i suoi  prestigiosi, e ben retribuiti servigi, vengono richiesti in tutto il mondo: quando si è in pochi a svolgere una professione così elitaria ma comunque apprezzata e richiesta, capita di tornare un giorno da Londra e di salire l’indomani sul primo aereo diretto a Hong Kong.

Un mestiere, quello di tagliatore di prosciutti, che richiede dedizione, studio ed esperienza.

Si devono selezionare solo i prosciutti migliori, da sottoporre poi al taglio magistrale: “E ’importante adattare ogni prosciutto ai gusti dei clienti, dunque bisogna conoscere bene il prodotto”, precisa Hidalgo.

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Ma  soprattutto è determinante il modo in cui si taglia il prosciutto: “E’ importante tagliare ogni fetta piccola e sottile, e il taglio dev’essere il più possibile dritto in modo da ridurre gli sprechi, ottenendo così il massimo da ogni prosciutto.

E, ovviamente, nella valutazione di un bravo tagliatore incide anche il modo in cui vengono disposte e offerte le fette di prosciutto”.

Un mestiere fatto di precisione, di cura, di estrema manualità, per il quale è stato anche indetto un regolare campionato, la cui prima edizione si è svolta nella città spagnola di Moguer.

Infine, è un mestiere che permette di girare il mondo, per andare là dov’è richiesto un taglio di prosciutto da maestro: “Ho amici a Londra, in Francia, in Italia –dice contento Hidalgo–, tutto grazie al mio mio mestiere di tagliatore di prosciutto.

E volete sapere la verità? Non ho mai pensato che il prosciutto mi avrebbe portato così lontano!”.