di Manuela 19 Aprile 2019
Torino, Mole Antoneliana

Oggi a Torino inaugura il Museo del Diabete. Si tratta di un museo insolito e diverso dai soliti che va ad unirsi a tutti quelli presenti sul territorio del capoluogo piemontese. Attualmente il Museo del Diabete si compone si una mostra, la quale nasce con scopo educativo e informativo. Il Museo del Diabete sarà preceduto da un’esposizione che aprirà i battenti oggi alle ore 15 nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Torino (via Verdi 8), proprio a brevissima distanza dalla Mole Antonelliana. Il titolo della mostra sarà “La dolce vita: il Museo del Diabete (Per un museo di medicina a Torino)”.

In realtà questa non sarà la sede definitiva di questo museo medico: Massimo Porta, primario di Medicina interna universitaria presso l’ospedale Molinette, ha spiegato che si sta cercando una collocazione permanente. Fulcro della mostra sarà la collezione del professor Bruno Bruni, primario di diabetologia al Maria Vittoria negli anni Settanta-Novanta.

La mostra sarà aperta dal 19 aprile al 22 giugno, con orario 10-19. Capire il passato e la storia del diabete potrebbero aiutare a comprendere quanto accade oggi. Durante il percorso espositivo, il visitatore potrà conoscere i vari aspetti della vita quotidiana di chi soffre di diabete e avere un occhio di riguardo per il settore della ricerca. Nella mostra sono previste stazioni video con una rivisitazione del film “Glory enough for all” relativo alla scoperta dell’insulina. Non mancheranno, poi, video realizzati dal professor Bruni e dal suo team.

Troverete una breve storia del diabete, partendo dall’antico Egitto e transitando per l’antica Roma, fino ad arrivare a parlare di tematiche relative all’alimentazione in caso di diabete (fondamentale quando si tratta di diabete), ai farmaci (insulina e ipoglicemizzanti orali), a come tenere sotto controllo la glicemia e quali possono essere le sue complicanze. La mostra terminerà poi con un’esposizione di mobili e oggetti di lavoro del professor Bruni.

Di sicuro un museo diverso dai soliti che, coincidenza e fatalità vuole, è stato allestito proprio nella città del Gianduiotto.