Ma il nuovo Big Arch® Burger di McDonald’s è buono o no? Bisognerebbe chiederlo al CEO dell’azienda, Chris Kempczinski, o forse è meglio di no, perché rischierebbe di essere troppo sincero e di far trapelare una palpabile e poco velata mancanza generale di entusiasmo. Almeno, questo è quello che hanno percepito gli utenti del web, messi in questi giorni di fronte all’assaggio social del nuovo gigantesco panino targato McDonald’s. A provarlo a favore di camera, come un influencer qualunque, è stato proprio il sorridente presidente della multinazionale del fast food, ed è certo un segno dei tempi che il CEO di un’azienda così grande e importante decida di strizzare l’occhio alle mode social e di presentarsi sullo schermop come un Giovanni Rana qualunque. Con l’enorme differenza, c’è da dirlo, che Giovanni Rana e il suo team avevano in mente una chiara, precisa (e indubbiamente efficace, giudicandola a posteriori) strategia di personalizzazione dell’azienda, mentre qui non c’è altro che un tizio che finge di addentare un hamburger in diretta social, e poco importa che quel tizio sia a capo della catena di fast food che li produce. Il risultato è a dir poco cringe, e sta facendo fare una figuraccia al povero Chris Kempczinski.
Il nuovo Big Arch®
Sempre più grande, sempre più pieno di ingredienti. Nella continua corsa al record di McDonald’s, il nuovo hamburger ha due polpette di carne, tre fette di cheddar, cipolla croccante e cipolla fresca, cetriolini, insalata e la salsa Big Arch®.
Un mastodontico hamburger che, giusto per avere tutto ben chiaro, copre il 97% dei grassi e il 135% dei grassi saturi di riferimento in una media giornaliera di un adulto, e pure il 53% del fabbisogno calorico, con 1064 calorie per ogni panino. Ricordiamocelo, la prossima volta che lo diamo da mangiare a un bambino, che stiamo quasi coprendo con un solo pasto l’intero fabbisogno di una giornata.
La prova d’assaggio del CEO
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Che poi, pure il CEO di McDonald’s Chris Kempczinski pare avere qualche remora prima della sua prova d’assaggio social, tanto da voler specificare che quel panino che sta per addentare, il nuovo Big Arch®, è il suo intero pranzo, quasi a volersi giustificare con chi pensa che potrebbe essere uno spuntino di metà giornata.
“Adesso faccio un assaggio, ma lo mangerò a pranzo, giusto per farvelo sapere”, dice Kempczinski al pubblico e guardando anche un po’ intimorito quel panino così grande che lui stesso “non sa nemmeno come attaccarlo”. E il timore e il distacco percepito aumentano ancora, quando anziché parlare di “panino”, di “Hamburger” o anche solo di “cibo” Kempczinski definisce il Big Arch® semplicemente un “prodotto”.
Alla fine, Kempczinski si lascia andare, e riesce a dare un morso. Ma è giusto un morsetto, come si vede chiaramente quando mostra alla telecamera il risultato, tutto soddisfatto del suo boccone neanche fosse un bambino che fa vedere alla mamma quanto è stato bravo ad assaggiare gli spinaci nel suo piatto. Per lui – e solo per lui – era un “big bite”, un grande morso di un grande panino dai grandi archi. Per il resto del web era un microscopico assaggio, per nulla convinto.