Il Regno Unito chiede all’UE di sospendere il divieto di vendita di salsicce inglesi

Ancora effetti post Brexit: il Regno Unito ha chiesto all'UE di sospendere il divieto di vendere salsicce inglesi nell'Irlanda del Nord.

salsicce

Il post Brexit sta avendo delle svolte imprevedibile. Il Regno Unito, infatti, ha chiesto all’UE di sospendere momentaneamente il divieto di vendere salsicce inglesi nell’Irlanda del Nord.

Il problema è che una delle tante clausole degli accordi commerciali post Brexit impone il divieto di vendita delle carni refrigerate e delle salsicce nell’Irlanda del Nord. Ecco che, però, il Regno Unito ha chiesto una proroga per questo divieto, per permettere a tutte e due le parti di negoziare accordi sui protocolli Brexit per quanto riguarda l’Ulster.

David Frost, il ministro a favore della Brexit, ha chiesto un periodo di attesa prima di applicare il divieto, per “avere un po’ di respiro”. In realtà il periodo di pausa prima dell’applicazione del divieto era già stato concesso, ma finirà a fine mese.

Il divieto era stato inserito all’interno del più ampio protocollo rivolto all’Irlanda del Nord, studiato per bloccare il rinasce di un confine troppo duro sull’isola. Nel frattempo le dogane sono state spostate sulle sponde, ma gli uninisti non ci stanno e protestano.

Frost ha fatto sapere che il Regno Unito aveva chiesto all’UE un accordo grazie al quale i discussi controlli alle frontiere di carni e latticini sarebbero stati aboliti, ma Bruxelles ha fatto orecchie da mercante. La questione si è poi surriscaldata durante il recente G7: qui il premier inglese Boris Johnson aveva fatto sapere che il Paese avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di proteggere l’integrità territoriale del Regno Unito. Il tutto sottintendendo che avrebbe anche violato i patti da lui stesso firmati.

Il che aveva fatto imbufalire gli altri Paesi, in primis la Francia, ancora arrabbiata per la questione delle quote di pesca troppo basse assegnate alla Francia nelle acque britanniche.

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