Il Sushi in 3D sta per arrivare dal Giappone

Il Sushi in 3D sta per arrivare dal Giappone

Amanti del sushi, preparatevi a una vera e propria rivoluzione. Dal Giappone arriva il Sushi in 3D. Vi siete sempre chiesti a cosa servissero le stampanti tridimensionali? Ora abbiamo una risposta alla nostra domanda. A stampare del sushi. Che sarà buono come quello creato tradizionalmente?

Open Meals è un’azienda giapponese che ha avuto un’idea incredibile. Creare sushi personalizzati secondo le richieste di ogni cliente che decide di mangiare nei suoi locali. Assecondandone i gusti, le preferenze, ma anche le necessità del suo organismo. Non più uramaki e nighiri uguali per tutti. Ma creati ad hoc per ogni esigenza. Di palato e non solo.

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Ad Austin, in Texas, in occasione di Sxsw, festival musicale e cinematografico che si tiene ogni anno a marzo, è stato presentato questo ambizioso progetto, che vede in programma l’apertura nel 2020 a Tokyo del Sushi Singularity, un locale dove, appunto, ogni cliente potrà mangiare un sushi realizzato su misura per lui. Ma come fanno a sapere di cosa ha bisogno ogni persona?

L’idea è di consegnare, al momento della prenotazione, un kit con tampone salivare e flaconi per le urine e le feci. Così il ristorante, tramite analisi approfondite, potrà capire cosa servire a ogni cliente. Forse una procedura un po’ troppo invasiva? Sarebbe come fare delle analisi del sangue o di altro tipo ogni volta prima di mangiare per capire di quali nutrienti il nostro corpo ha bisogno. Un metodo decisamente macchinoso…

Il risultato, esteticamente parlando, invece, è molto interessante. Anche se sembrano porzioni di sushi creati con i Lego da quanto sono precisi!