Non tutti lo sanno, ma il mango più richiesto sul mercato orientale è quello taiwanese. Si tratta di una varietà particolare, chiamata Irwin, importata sull’isola dagli Stati Uniti negli anni Sessanta e coltivata anche in Giappone, Corea del Sud e Australia.
Taiwan, però, ha fatto un passo in più, introducendo una varietà ibrida che deriva dalla Irwin ma viene coltivata soltanto sull’isola. La Summer Snow è una varietà molto più recente, sviluppata nei primi anni Duemila da ricercatori taiwanesi attraverso incroci tradizionali per ottenere frutti più aromatici, quasi privi di fibre e adatti all’esportazione. Il nome “Snow” deriva dal fatto che la polpa di questi mango è più chiara e più soffice rispetto a quella delle varietà tradizionali. Gli agricoltori di Taiwan, intervistati da Reuters, hanno definito questa varietà “la Luis Vuitton dei mango”.
Anche se alle nostre latitudini Taiwan è più famosa per la produzione di semiconduttori, l’agricoltura rappresenta un settore importante dell’economia dell’isola ed è uno degli ambiti per cui è maggiormente conosciuta nel Sud-Est asiatico. Lo scorso anno Taiwan ha prodotto oltre 100.000 tonnellate di mango, ma ne ha esportata solo una minima parte, principalmente verso Giappone, Hong Kong e Corea del Sud.
Ma come mai l’Europa non aveva mai importato i mango taiwanesi prima?

Innanzitutto per una questione di costi. L’Europa importa normalmente i suoi mango da Paesi come India e Pakistan. David Chen, amministratore delegato dell’azienda esportatrice di frutta Natural House Taiwan – intervistato da Reuters – sostiene che i mango taiwanesi siano nettamente superiori in termini di sapore, un vantaggio che contribuisce a giustificarne il prezzo più elevato. «Esportare mango è diventato davvero, davvero molto costoso», ha dichiarato Chen: «eppure, nonostante quest’anno il prezzo fosse così alto, la gente ha continuato a comprarli.»
L’altro fattore che finora aveva limitato le importazioni sono le stringenti normative europee in materia di residui di pesticidi negli alimenti, ma oggi Taiwan si sta attrezzando per rispettare questi standard, in modo da aprirsi un mercato nuovo. Il motivo principale di questa scelta risiede nelle tensioni politiche con la Cina, che fino a poco tempo fa rappresentava un mercato molto importante per Taiwan. Il mese scorso il presidente Lai Ching-te ha affermato che Pechino ha strumentalizzato la frutta imponendo divieti alle importazioni che hanno colpito anche i mango taiwanesi.
