In Spagna vietati i dehors a bar e ristoranti: fa troppo caldo

Nuove regole per i ristoranti e i bar in Spagna, che non potranno aprire i dehors nelle giornate di troppo caldo.

In Spagna vietati i dehors a bar e ristoranti: fa troppo caldo

Quest’estate, anche in Italia, i dehors di bar e ristoranti li abbiamo utilizzati meno del solito. Alla fine, anche chi voleva mangiare all’aria aperta, ha dovuto cedere alle temperature altissime, che non lasciavano un po’ di tregua neanche nelle ore serali, e alla fine ha generalmente preferito restarsene al chiuso con l’aria condizionata. Tanto che non sono mancati i casi in cui è stata necessaria l’assurdità di ventilare meccanicamente gli spazi esterni per consentire ai clienti di utilizzarli. Ventilatori nei dehors, in un mondo che brucia.

Un tema che farà mutare sempre di più le abitudini di consumo, e che ci troveremo ad affrontare inevitabilmente, in tempo di cambiamento climatico. Tanto che qualcuno sta già correndo ai ripari: in Spagna, ad esempio, sono arrivati a vietare l’apertura dei dehors a bar e ristoranti in caso di caldo eccessivo.

Cosa succede ai dehors in Spagna?

La nuova norma sui dehors in Spagna non è stata voluta tanto per tutelare i clienti dal grande caldo, quanto per i lavoratori della ristorazione. In pratica, bar e ristoranti sono tenuti a chiudere le terrazze e i dehors quando le temperature superano i 42°C o quando l’AEMET (l’Agenzia di Informazioni meteorologiche e climatologiche) emette un’allerta caldo arancione o rossa. Le misure sono stabilite nel Sesto Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il Settore Alberghiero, che mira a proteggere i lavoratori dalle temperature pericolose .

Il servizio all’aperto può continuare se le attività commerciali adottano misure adeguate per ridurre l’esposizione al calore, come sistemi di nebulizzazione dell’acqua e ventilatori industriali. Inoltre, i datori di lavoro devono inoltre organizzare turni di lavoro per limitare l’esposizione alle ore più calde della giornata, tra le 13 e le 18. I lavoratori devono avere accesso ad acqua potabile fresca e i turni devono essere alternati per evitare periodi prolungati di lavoro in condizioni di caldo estremo. Le violazioni gravi possono comportare sanzioni pecuniarie fino a 50.000 euro.

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