di Manuela 27 Gennaio 2021
forte rosso

Alla fine è successo: dopo due mesi di sciopero in India gli agricoltori invadono il Forte Rosso a Delhi, con conseguenti scontri con le forze dell’ordine, ferite e morti.

Così come promesso in precedenza, gli agricoltori sono entrati nel Forte Rosso durante le celebrazioni del 72esimo anniversario della Repubblica. Per due mesi i coltivatori sono rimasti accampati intorno a Delhi, al freddo e con il rischio Covid-19 dietro l’angolo.

Ma nel giorno dell’anniversario ecco che alla fine hanno deciso di agire. Lo scontro è fra chi vuole continuare a conservare i valori socialisti fatti di sussidi e prezzi minimi garantiti e chi vuole la liberalizzazione del mercato.

In realtà, secondo quanto rivelato dalla polizia, c’era una specie di patto fra agricoltori e autorità. I manifestanti dovevano aspettare la fine della parata della Festa della Repubblica prima di iniziare la loro protesta pacifica. Tuttavia gli scioperanti, sin dalla prima mattinata, hanno cominciato ad avanzare prima di quanto previsto.

Così a decine di migliaia si sono accalcati lungo le transenne della polizia. Poi sono saliti sopra e infine sono giunte le ruspe dei contadini che hanno distrutto i posti di blocco. Le forze dell’ordine hanno ripiegato, ma non prima di aver usato il gas per cercare di rallentare gli agricoltori.

Tuttavia questi hanno continuato ad avanzare, chi a piedi, chi a cavallo, chi sul trattore e sono giunti infine in centro. Mentre molte linee della metropolitana venivano sospese, ecco che nella zona dell’Ito due trattori hanno caricato verso i poliziotti e i giornalisti. Un poliziotto ha così sparato uccidendo il guidatore e facendo ribaltare il mezzo. Non sono mancati, poi, lanci di pietre e atti di vandalismo.

Infine gli scioperanti sono arrivati al Forte Rosso, invadendolo e issando le loro bandiere di protesta. Il tutto con feriti e morti. Se il Governo non ritirerà le leggi approvate a settembre, gli agricoltori hanno promesso di marcare nuovamente su Delhi il 1 febbraio, quando il Parlamento dovrà discutere la legge di bilancio.