India: le scorte di grano sono scese al minimo degli ultimi sei anni

Le scorte di grano nei depositi statali dell'India sono sempre più basse, mentre i prezzi locali continuano a crescere.

grano duro

In India le scorte di grano tenute nei magazzini statali sono scese al livello più basso registrato nel corso degli ultimi sei anni: a rivelarlo sono state le stesse autorità governative locali, che hanno allo stesso tempo dichiarato un aumento dei prezzi da record naturalmente determinato dall’azione coordinata dell’aumento della domanda e del calo delle riserve. I numeri, d’altronde, parlano chiaro e lasciano pochissimo spazio di interpretazione: all’inizio del mese di dicembre le scorte di grano nei depositi del governo ammontavano ad appena 19 milioni di tonnellate, in caduta libera rispetto ai 37,85 milioni registrate l’anno scorso nello stesso periodo.

Riserve di grano al minimo: cosa significa per l’India?

grano

La conseguenza più ovvia, come già abbiamo avuto modo di accennare, è un aumento dei prezzi decisamente vertiginoso. Quel che tuttavia va a peggiorare ulteriormente una situazione già indubbiamente delicata è che le autorità governative non potranno fare affidamento sulla tradizionale manovra di “liberare” le scorte nazionali per raffreddare i prezzi, in quanto le riserve sono, come abbiamo ampiamente spiegato, arenate su di un livello troppo basso.

Le scorte attuali sono al livello più basso dall’ormai lontano 2016, quando i dati raccontano di un totale complessivo di appena 16,5 milioni di tonnellate – un calo determinato, in quel caso, dalla morsa della siccità che aveva macchiato la capacità produttiva dei due anni precedenti, il 2014 e il 2015. I nostri lettori più attenti, tuttavia, ricorderanno che appena un paio di settimane fa vi raccontammo di come l’India si stesse preparando ad accogliere un raccolto particolarmente eccezionale di grano: una buona notizia, no?

Beh, sì. Peccato che gli interventi per raffreddare i prezzi si stiano facendo sempre più urgenti. “Le nuove forniture di raccolto inizieranno solo dopo quattro mesi” ha raccontato un commerciante di Mumbai ai microfoni di Reuters. ” Il compito del governo di calmare i prezzi sta diventando ogni mese più difficile. Il mercato ha bisogno di molto di più poiché le forniture degli agricoltori si sono quasi arrestate e i commercianti stanno lentamente rilasciando le scorte”.

È bene ricordare, in questo contesto, che di fatto l’India è il secondo produttore al mondo di grano; e che lo scorso maggio prese di sorpresa l’intero mercato internazionale – già indebolito, naturalmente, dal conflitto tra Russia e Ucraina – implementando un divieto di esportazione a causa di un improvvisto calo dei raccolti. Da allora, i prezzi locali sono aumentati di quasi il 28%, con i commercianti cupamente certi del fatto che non caleranno prima di aprile, quando le forniture della nuova stagione prenderanno finalmente slancio.