Influenza aviaria: il Regno Unito non ha abbastanza tacchini per Natale

L'influenza aviaria ha fatto una vera e propria strage di tacchini nel Regno Unito; e ora il Natale si prospetta ancora più magro.

Influenza aviaria: il Regno Unito non ha abbastanza tacchini per Natale

La metà dei tacchini allevati all’aperto negli stabilimenti del Regno Unito sono morti (o abbattuti – non che il risultato finale cambi, eh) a causa dell’imperversare dell’influenza aviaria. Che significa? Beh, in primis che stiamo vivendo – come ormai dovreste già ben sapere, diciamoci la verità – la più grave epidemia di sempre (e che a quanto pare nessuno, tolti gli operatori del settore e le autorità sanitarie, sembrano preoccupati a dovere); e poi che le tavole per i pranzi e le cene di Natale in quel d’Oltremanica saranno un po’ più sguarnite del solito.

Sarà un Natale sempre più magro

polli influenza aviaria

Ehi, diciamocela tutta – non era che le premesse per il 25 dicembre fossero già particolarmente felici, eh. I nostri amici britannici si stanno trovando a fare i conti con un periodo storico particolarmente difficile, con il tasso di inflazione che galoppa indisturbato da mesi spingendo gli stessi consumatori a ripiegare su prodotti più economici e, incidentalmente, meno sani. In certi quartieri la situazione ha raggiunto una tale gravità che le autorità sanitarie hanno preso a distribuire frutta e verdura alle famiglie più povere, nel tentativo di colmare le differenze nelle abitudini dietetiche. Anche le imprese non se la passano meglio: le bollette energetiche sono ai massimi storici, il potere d’acquisto dei consumatori è – come già accennato – fortemente limitato e secondo gli ultimi sondaggi un terzo dei titolari teme di non riuscire a sopravvivere all’inverno.

A tutto questo va ad aggiungersi la crisi determinata dalla furia dell’aviaria, con le uova virtualmente terminate e la decimazione dei tacchini da allevamento. Il governo, naturalmente, tenta di correre ai ripari come può, e ha recentemente ordinato che tutto il pollame e gli uccelli in cattività in Inghilterra siano tenuti al chiuso (come in Francia), ma il conto dei danni potrebbe comunque raggiungere cifre “potenzialmente enormi”, secondo l’amministratore delegato del British Poultry Council, Richard Griffiths.

L’opinione delle autorità è che la carenza riguardi solamente i tacchini ruspanti e non altre tipologie di pennuto: stando ai dati presentati da Griffiths, ben 600 mila su circa 1,3 milioni di uccelli ruspanti sono stati uccisi o abbattuti a causa dell’influenza aviaria. Griffiths ha per di più sottolineato come, a oggi, circa il 36% degli allevamenti di pollame del Paese siano seguiti da qualche forma di controllo, indipendentemente dalla presenza di un focolaio. “È un problema enorme” ha commentato a tal proposito “la conta dei danni per l’industria e la produzione alimentare raggiungerà cifre altissime”.