Influenza aviaria: in Francia sono stati abbattuti 16 milioni di polli da novembre

Dall'inizio dell'esplosione dei casi di influenza aviaria, in Francia sono stati abbattuti ben 16 milioni di polli.

Influenza aviaria: in Francia sono stati abbattuti 16 milioni di polli da novembre

Negli ultimi mesi l’Europa è stata scossa da una vera propria ondata di casi di influenza aviaria: le autorità competenti stimano un totale complessivo di circa 2700 casi, mentre il Regno Unito si è trovato a fare i conti con quella che, a tutti gli effetti, è la più grande epidemia della sua storia (tanto che le uova da galline ruspanti sono riapparse nei supermercati solo negli ultimi giorni). La Francia, dal canto suo, ha dovuto affrontare una vera e propria mattanza: secondo i calcoli del Ministero dell’Agricoltura francese, da novembre ben 16 milioni di polli sono stati abbattuti, costituendo di fatto un record sul territorio.

polli

L’abbattimento dei capi di allevamento è sempre stata indicata come l’unica soluzione per contenere il contagio: in particolare, negli ultimi mesi, ben 1364 fattorie francese sono state contaminate dal virus, con picchi di casi preoccupanti nella Vandea e nei dipartimenti vicini. In queste zone, le autorità hanno proceduto a svuotare le fattorie abbattendo in massa sia gli animali malati che quelli sani come misura preventiva. Per fornirvi un termine di paragone, l’anno scorso solamente 3,5 milioni di animali (soprattutto anatre) furono abbattuti in seguito alla segnalazione di alcuni focolai.

Occorre infatti ricordare che, di fatto, l’aviaria è una malattia tipicamente stagionale portata dagli uccelli migratori dall’est, che normalmente prende a svilupparsi in Europa da ottobre ad aprile. Per la prima volta quest’anno, tuttavia, gli uccelli hanno infettato le fattorie durante la migrazione di ritorno, determinando una seconda ondata che ha coinvolto l’intero continente europeo, scatenando la più vasta epidemia della sua storia. E se è vero che il morbo tendenzialmente si trasmette solo tra volatili, solamente una manciata di giorni fa è stato registrato il primo caso conosciuto di contagio umano in Cina. Dejà vu?