di Marco Locatelli 4 Novembre 2019
baghdad

Quello che negli anni ’80 era un ristorante oggi è la “base” di un gruppo di giovani rivoluzionari antigovernativi iracheni. Oggi lo stabile, un tempo centro commerciale ma soprannominato “ristorante turco” per via della grande offerta di punti ristoro, non c’è più e al suo posto si trova lo scheletro di un enorme grattacielo – ridotto così a causa di due bombardamenti – dove moltissimi giovani di Baghdad hanno scelto di ritrovarsi, dal primo di ottobre, quando sono cominciate le proteste contro il governo per chiedere più lavoro e meno corruzione.

Tutti i quattordici piani dell’edificio sono stati occupati dai giovani contestatori. Come scrive il giornale internazionale Kim, dentro questo enorme spazio ormai fatiscente i ragazzi ballano, fumano shisha, giocano a backgammon, cantano e controllano le forze di sicurezza.

Ai piani più bassi dell’edificio, i giovani distribuiscono volantini su cui sono indicate tutte le richieste urgenti per chi alloggia nell’edificio. Ci sono anche diversi medici che intervengono in caso di ferimenti e c’è anche chi distribuisce medicinali. Diverse volte le forze di sicurezza – che in passato occupavano proprio questo edificio – hanno tentato di fare irruzione nel palazzo utilizzando gas lacrimogeni, ma senza successo.

La scelta di questo edificio è soprattutto per via della posizione strategica: offre un’ottima visuale di Tahrir Square e dei ponti vicini e della Green Zone, la sede degli uffici governativi e delle ambasciate.

FONTE IMMAGINE: MIDDLE EAST EYE