Israele: interviene come esperto sulla tassa sugli zuccheri, ma è pagato da Coca Cola

Un piccolo, piccolissimo conflitto di interessi: il prof. Ardon Rubinstein, chiamato in Israele a intervenire come esperto sulla questione riguardante la “sugar tax”, la dibattutissima tassa sugli zuccheri che sta prendendo piede in tutto il mondo, era in realtà al soldo di Coca Cola. Di certo, le multinazionali delle bevande gasate hanno grandissimi interessi nella […]

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Un piccolo, piccolissimo conflitto di interessi: il prof. Ardon Rubinstein, chiamato in Israele a intervenire come esperto sulla questione riguardante la “sugar tax”, la dibattutissima tassa sugli zuccheri che sta prendendo piede in tutto il mondo, era in realtà al soldo di Coca Cola.

Di certo, le multinazionali delle bevande gasate hanno grandissimi interessi nella questione della maggiore tassazione che si vuole imporre sui prodotti altamente zuccherini, come forma di dissuasione all’acquisto. Ma la questione è molto controversa e delicata, in bilico tra gli interessi delle aziende e quelli dei consumatori. Così, il professore, ex capo della Israel Diabetes Association, ha dato il suo contributo tecnico scientifico alla dibattuta questione.

coca cola zero

Il professore ha partecipato a una riunione del comitato finanziario della Knesset per discutere l’eventuale imposizione della tassa. Ovviamente, ha espresso parere contrario. Se non fosse che quando gli è stato chiesto di rivelare eventuali conflitti di interessi, il professor Rubinstein ha dapprima esitato, per poi infine ammettere di essere stato pagato dal colosso americano delle bevande. Inizialmente, alla domanda diretta “Avete rapporti commerciali con aziende che producono bevande zuccherate?”, Rubinstein n ha risposto di no, e ha anche detto di non essere mai stato pagato per nessuna ricerca.

Ma altri parlamentari hanno poi fatto pressione su Rubinstein, facendolo ammettere di avere un rapporto economico con Coca Cola. “Lavorerei per portare avanti questo obiettivo anche senza pagamento”, ha detto Rubinstein, il quale sostiene che le bevande zuccherine non solo non vanno tassate, ma anzi che nella loro versione “light” possono essere un aiuto per le persone con diabete o in sovrappeso.