Jeff Bezos investe 60 milioni di dollari per rendere più buone le “carni alternative”

Secondo il fondatore di Amazon le proteine alternative sono necessarie, ma devono essere più accessibile e saporite: per questo ha devoluto 60 milioni di dollari alla ricerca e sviluppo.

Jeff Bezos investe 60 milioni di dollari per rendere più buone le “carni alternative”

Jeff Bezos, il secondo uomo più ricco del mondo e fondatore di Amazon, ha investito 60 milioni di dollari tramite la sua organizzazione filantropica, Bezos Earth Fund, per finanziare studi sulle proteine alternative. L’annuncio è stato dato dalla vicepresidente Lauren Sànchez durante Aspen Ideas: Climate, evento che vuole riunire scienziati, politici, imprenditori e attivisti nella ricerca e sviluppo di idee per la lotta al riscaldamento globale.

“Nutrire dieci miliardi di persone”

agricoltura

Il progetto prevede che questa considerevole somma di denaro venga usata per fondare centri di ricerca in vari poli universitari, che si dedicheranno, nei prossimi cinque anni, a migliorare il gusto, le consistenze e i valori nutritivi delle alternative alla carne, così come alla ricerca di nuovi ingredienti e all’ottimizzazione dei costi di produzione. Questa la promessa Andy Jarvis, direttore del Future of Food al Bezos Earth Fund, che continua: “la ricerca sulle proteine alterative è imperativa se si vuole restare entro i limiti di sostenibilità del pianeta e se vogliano nutrire dieci miliardi di persone entro quei limiti (…) stiamo facendo investimenti per è necessario che le proteine alternative siano un successo”. E per raggiungere questo obiettivo “devono costare meno ed essere più saporite”.

La filantropia del patron di Amazon

Il Bezos Earth Fund è stato fondato nel 2020 dallo stesso fondatore e presidente di Amazon, e coi suoi dieci miliardi di dollari di investimento si presenta come “il più grande impegno di sempre per combattere i cambiamenti climatici e difendere la natura” e, attraverso il programma Future of Food, ha già finanziato diversi progetti in ambito agroalimentare, dalla coltivazione delle alghe alla riduzione delle emissioni di metano degli allevamenti, per un impegno totale di un miliardo di dollari dedicati al sostegno dei coltivatori e allo sviluppo di progetti di agricoltura sostenibile.