di Manuela 25 Luglio 2019
Cane beve acqua

Polemiche a Jesolo: un locale ha battuto uno scontrino inserendo anche i 30 centesimi dell’acqua per il cane. Siamo sulla spiaggia di Jesolo: una coppia sta prendendo un aperitivo insieme al proprio cane. Probabilmente i proprietari hanno chiesto dell’acqua per il proprio amico a quattro zampe: il cameriere l’ha servita al cane in una coppetta di cartone. Fin qui tutto bene. Il problema, però, si pone quando arriva lo scontrino: il locale, infatti, ha fatto pagare anche i 30 centesimi dell’acqua al cane. E’ una cosa così sconvolgente? Se ci si pensa bene no.

Lo scontrino, prontamente pubblicato su Facebook, ha suscitato la facile indignazione del web. La maggior parte dei commenti criticano il comportamento dei gestori: si va da chi sostiene che una ciotola d’acqua dovrebbe sempre essere messa a disposizione dei cani (idea non sbagliata, ma la scelta spetta al gestore), a chi ritiene assurdo far pagare l’acqua a cani. Inevitabilmente, poi, a questa tesi si associano quelle relative a quanto sia ingiusto far pagare un bicchiere d’acqua a un bambino (se è un adulto va bene, invece?) o a quanto siano cari i prezzi per le bottigliette d’acqua in certi locali o location.

Poi, però, arrivano anche delle voci fuori dal coro. E’ il caso di un utente che era lì nel momento in cui si è svolta la vicenda. Questo utente, dopo aver sottolineato come tutti stessero perdendo tempo e energie per screditare una famiglia che lavora sodo e paga le tasse, ha spiegato che i 30 centesimi non erano per l’acqua, bensì per la coppetta di cartone nella quale l’acqua è stata versata. Inoltre, poi, ha ribadito che bisogna mettere in conto anche il lavoro del personale che ha servito l’acqua al cane.

E’ facile indignarsi per una cosa del genere senza conoscere i fatti, ma è così sbagliato far pagare il materiale usato? Le persone che si indignano così facilmente quanto sarebbero disposte a mettere di tasca loro se le posizioni fossero invertite? C’è da considerare poi anche un altro fatto: è vero, sono solo 30 centesimi, ma 30 regalati di qua, 30 regalati di là, a fine giornata un’attività commerciale rischia di avere perdite anche di decine o centinaia di euro. Quanti di questi “indignatori seriali” accetterebbero di perdere giornalmente decine di euro dal loro stipendio per azioni pro bono? Ogni singolo giorno del mese?

Se siete interessati ai prezzi e alle voci dello scontrino incriminati, eccoli:

  • acqua cane: 0,30 euro
  • Cal Prosecco: 3,50 euro
  • Spritz Campari: 3,50 euro

Vai in un locale e non vuoi pagare l’acqua per il cane? Fai come fanno tutti: ti porti da casa acqua e ciotole per il cane. Il che sarebbe solo una norma di buon senso da rispettare quando si va in giro con il cane.