KFC e PIzza Hut rinunciano alle uova di galline allevate in gabbia (entro il 2030)

Grazie alle proteste di decine di associazioni animaliste, l'azienda che possiede KFC e Pizza Hut si impegna a diventare cage free entro il 2030.

Pizza Hut e Kentucky Fried Chicken (KFC) si impegnano a smettere di utilizzare uova di galline allevate in gabbia entro il 2030.

L’obiettivo di diventare 100% cage-free è stato messo tra i target da conseguire nei prossimi anni da Yum! Brands, colosso mondiale della ristorazione con quasi 50 mila sedi a livello globale, di cui appunto fanno parte la catena di pollo fritto, quella di pizza, ma anche altri brand come Taco Bell e The Habit Burger.

galline

La gran parte della produzione – fanno sapere dall’azienda – rinuncerà alle uova di animali in gabbia già entro il 2026. Un risultato raggiunto anche per merito di Open Wing Alliance, una coalizione internazionale di associazioni animaliste che aveva protestato chiedendo a Yum! Brands più tutele per i polli e le galline (che, ovviamente, l’azienda usa in gran numero). Le proteste avevano coinvolto oltre 70 organizzazioni in tutto il mondo, coinvolgendo contemporaneamente 63 paesi.

Così, complice anche una tendenza globale in questo senso (molte altre multinazionali stanno iniziando a fare scelte di questo tipo), Yum! Brands ha dovuto quantomeno fissare una data per l’obiettivo “Cage free”. Certo, non è che i polli di KFC ora saranno più felici di finire fritti nel cestino XXL, ma almeno le galline da uova vivranno la vita non chiuse in una gabbia.

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