di Marco Locatelli 20 Luglio 2020

Da tempo ormai si parla di stampa 3D anche per il cibo, e pure la popolare catena di fast food KFC sta lavorando per creare le sue prime crocchette di pollo in laboratorio sfruttando la tecnologia del bioprinting 3D dell’omonima azienda russa.

Le crocchette di pollo “stampate” verranno realizzate con cellule di pollo e materiale vegetale e non mancheranno ovviamente le spezie e la panatura, tipiche di KFC. Un’iniziativa quella delle crocchette stampate che rientra nel più grande progetto “Ristorante del futuro”.

Una scelta tanto commerciale quanto etica, come sottolinea il General Manager di KFC Russia, Raisa Polyakova: “Il nostro esperimento nel testare la tecnologia di bioprinting 3D per creare prodotti a base di pollo può anche aiutare a risolvere diversi problemi globali incombenti. Siamo lieti di contribuire al suo sviluppo e stiamo lavorando per renderlo disponibile a migliaia di persone in Russia e, se possibile, in tutto il mondo”.

“Le tecnologie di bioprinting 3D, inizialmente ampiamente riconosciute in medicina, oggigiorno stanno guadagnando popolarità nella produzione di alimenti come la carne – aggiunge Yusef Khesuani, co-fondatore e socio dirigente delle soluzioni di Bioprinting 3D – in futuro, il rapido sviluppo di tali tecnologie ci consentirà di rendere più accessibili i prodotti a base di carne stampata in 3D e speriamo che la tecnologia creata a seguito della nostra cooperazione con KFC contribuirà ad accelerare il lancio di prodotti di carne a base di cellule sul mercato”.

Le crocchette di pollo di KFC stampate in 3D dovrebbe essere pronte per i test finali già entro la fine di questo anno. KFC ha inoltre sottolineato come la sua carne stampata in laboratorio manterrà la stessa forma e lo stesso gusto di quelle tradizionali.