Kraft Heinz ci ripensa: niente divorzio per il gigante del ketchup

Il piano di separazione era stato da poco annunciato, ma il nuovo amministratore delegato ha in mente tutt'altra strategia.

Kraft Heinz ci ripensa: niente divorzio per il gigante del ketchup

Neanche 5 mesi fa vi avevamo parlato del clamoroso annuncio della separazione del colosso alimentare Kraft Heinz, un’operazione che avrebbe dovuto porre rimedio a un decennio di crollo del valore del titolo e di miliardi di dollari persi.

La scelta era fatta e il 2026 doveva essere l’anno della messa in opera, ma nelle ultime ore il gigante delle salse sembra aver voluto cambiare drasticamente idea: la notizia è arrivata con l’insediamento del nuovo CEO, Steve Cahillane, che ha preso le redini a gennaio e ha subito chiarito che, secondo lui, molte delle sfide del produttore alimentare sono risolvibili.

La nuova strategia di Kraft Heinz Company

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L’idea originale era quella di separare i marchi in rapida crescita, come il ketchup Heinz e il formaggio Philadelphia, dai prodotti più tradizionali e a crescita lenta come Oscar Mayer e Lunchables, ma Cahillane è apparso subito di diverso avviso. Durante una chiamata con gli investitori, ha spiegato che la sua priorità numero uno è riportare l’attività a una crescita redditizia, il che richiederà che tutte le risorse siano pienamente focalizzate sull’esecuzione di questo piano operativo, da cui le operazioni relative alla separazione avrebbero distratto risorse ed energie.

Anche i vertici del consiglio di amministrazione sembrano convinti di questo cambio di direzione, come dichiara il presidente John T. Cahill: “siamo fiduciosi che la nostra decisione di sospendere il lavoro relativo alla separazione e di concentrare completamente le nostre risorse al servizio della crescita sia la mossa giusta in questo momento”. Per dare una scossa agli affari, la società ha intenzione di investire ben 600 milioni di dollari in marketing, vendite, ricerca e sviluppo, cercando di migliorare la qualità dei prodotti e, in alcuni casi, abbassando i prezzi per attirare di nuovo i consumatori.

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Cahillane è consapevole che il passato ha lasciato qualche cicatrice. Parlando dei forti aumenti di prezzo degli ultimi anni dovuti all’inflazione, ha ammesso che “il consumatore è rimasto molto deluso, e ciò è stato ben compreso”. Entrando in azienda, si aspettava di trovare una situazione di scarsa spesa sui marchi, una sensazione presto confermata dai fatti: “sono venuto con l’aspettativa che avrei trovato investimenti insufficienti. E in effetti li ho trovati, ma ho anche trovato molte opportunità”.

Nonostante l’ottimismo del nuovo capo, il mercato non ha reagito con particolare entusiasmo: l’analista Robert Moskow di TD Cowen ha sottolineato che questa mossa indica che le aziende non sono in condizioni sufficientemente forti per operare su base autonoma, proiettando incertezze verso il futuro. D’altra parte, il supporto è arrivato da Berkshire Hathaway, la società di Warren Buffett. Greg Abel, che ora guida la holding, ha dato il suo via libera: “sosteniamo la decisione del CEO Steve Cahillane e del consiglio di amministrazione di Kraft Heinz, sotto la nuova guida di Steve, di sospendere i lavori sulla separazione precedentemente pianificata della società”.

La strada resta in salita, con previsioni di vendite ancora in calo per il 2026, ma Cahillane sembra fiducioso. Per ora la famiglia Kraft Heinz resta unita, ma la questione della scissione potrebbe tornare sul tavolo nel 2027.