di Marco Locatelli 27 Novembre 2020

Mentre diverse nazioni europee decidono di allentare (o stanno per farlo) le misure anti-Covid, in Croazia la situazione è contraria e, in seguito alla crescita dei contagi, il governo decide di emanare norme più restrittive per combattere la pandemia.

I numeri registrati ieri in Croazia sono da primato: 4.009 positivi su 11.487 tamponi effettuati, ovvero il 34,9% delle persone sottoposte al test sono risultate positive. Oltre 50 i decessi.

E così – anche in Croazia – bar e ristoranti dovranno abbassare le serrande da domani, sabato 28 novembre, fino al 21 dicembre. I panifici non potranno restare aperti oltre le ore 22 e non sarà possibile vendere alcolici dalle 22 alle 6.

Altre misure prevedono, ad esempio, lo stop ad eventi pubblici e raduni con più di 25 persone, massimo 10 persone a cerimonie private, mascherine anche all’aperto, 4 mq di spazio nei negozi per persona, chiusura di palestre, 25 fedeli ammessi in chiesa.

Pure la vicina Slovenia, ieri, che ha prorogato la chiusura di ristoranti e bar (ma anche di negozi, cinema e teatri) di un’altra settimana.

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