La Pizza unisce l’Italia e Giappone: cronache da Tokyo

C’è un filo invisibile che unisce le due Italia e Giappone, una reciproca ammirazione culturale che nel cibo trova la sua massima espressione.

Se noi del Sol Levante amiamo le tecniche, marinature e fermentazioni su tutte, oltre all’esaltazione delle materie prime nella loro essenza, loro, dell’Italia, idolatrano la pizza.

 

 

Per loro è un piatto prelibato, lungi dalla nostra popolarità, che preparano con dedizione e cura dei dettagli: non vi nascondo  che mi è capitato di mangiare, in Giappone, pizze più buone rispetto al 90% di quelle trovate in Italia. Ma di questo vi parlerò un’altra volta, oggi vorrei rendervi partecipi di “L’Italia, il Giappone e la Pizza“, un grande evento che ha visto Dissapore e il neonato progetto Garage Pizza protagonisti all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, lo scorso 23 novembre.

 

Davanti a una platea di 200 giornalisti, comunicatori del settore e aziende di entrambi i Paesi, abbiamo aperto la serata con una riflessione condivisa insieme all’ambasciatore Giorgio Starace, mentre Peppe Errichiello, Antonio Tammaro, Pasquale Makishima e Makoto Onishi hanno preparato l’amato disco di pasta per tutti i presenti.

I nostri sponsor Mugnai di Napoli e Solania Pomodoro hanno sposato l’idea, azzerando tutti i problemi logistici che 10.000 chilometri di distanza comportano. Il nostro media partner, I Love Italian Food ci ha aiutato nella promozione del Made in Italy anche nel Sol Levante.

 

Antonio Fucito Antonio Fucito Pizzaholic, Sommelier Pelé(r).

6 dicembre 2018

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