Latte e vodka trasformate in carburante per auto: l’idea arriva dagli USA

Cos'hanno in comune la vodka, il latte e il carburante per auto e camion? Secondo due aziende statunitensi, più di quanto si possa credere.

Latte e vodka trasformate in carburante per auto: l’idea arriva dagli USA

È vero che in molti si limitano a leggere il titolo, ma vi preghiamo, state fermi: versare il latte dimenticato sul fondo del frigo e la vodka gusto panna e fragola comprata al supermercato nel serbatoio della Panda non vi aiuterà a risparmiare sulla benzina. L’idea di due aziende a stelle e strisce – la Dairy Distillery con sede ad Almonte, in Ontario, e la Michigan Milk Producers Association (MMPA), a essere precisi – è infatti quella di trasformare un sottoprodotto della produzione lattiero casearia, ossia il permeato di latte, in vodka: il prodotto finale si chiama Vodkow, e ha fatto da “ponte” per un’altra, importante intuizione – il biocarburante.

Latte, vodka e carburante: cos’hanno in comune questi tre ingredienti?

Vodka bottiglia

Mettiamo un po’ di ordine. La lavorazione di prodotti lattiero caseari come cioccolato, prodotti da forno, dolciumi, gelati e molto altro porta, come accennato in apertura, a ottenere un sottoprodotto – il permeato di latte, per l’appunto. Da qui l’idea della Dairy Distillery di sviluppare una tecnologia per trasformare tale permeato in vodka: un uso inusuale, che ha tuttavia attirato l’attenzione della MMPA, il cui stabilimento di Constantine (Michigan) produce 14.000 tonnellate all’anno di latte permeato.

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Il passo è poi breve – dall’intenzione di creare più valore per i propri membri produttori di latte, la MMPA ha deciso di intraprendere una collaborazione con la sopracitata azienda canadese per costruire un impianto industriale in grado di trasformare il suo permeato di latte in 2,2 milioni di galloni (8,3 milioni di litri) di etanolo per l’uso in auto e camion. “Ci sono delle riserve immense di questa roba” ha commentato il fondatore della Dairy Distillery, Omid McDonald, in riferimento al permeato di latte. “E non possiamo certo trasformarla tutta in vodka. Così ci siamo guardati intorno e abbiamo iniziato a pensare ai biocarburanti“.

In altre parole, il permeato sarà trasformato in etanolo – 8,3 milioni di litri, secondo le stime delle due aziende – che, una volta miscelato con la benzina, può compensare 14.500 tonnellate di carbonio all’anno, riducendo l’impronta di carbonio del latte lavorato a Constantine del 5%.

“Sono stato ispirato dai produttori di latte MMPA e dal loro impegno per la sostenibilità” ha continuato McDonald. “L’utilizzo di un sottoprodotto del latte per ridurre l’impronta di carbonio dei prodotti lattiero-caseari è un’innovazione che darà un contributo significativo all’obiettivo di emissioni nette zero di carbonio di MMPA”. Stando a quanto lasciato trapelare, la produzione di etanolo presso l’impianto da 40 milioni di dollari è prevista per l’inizio del 2025: al momento, il progetto ha ricevuto 2,5 milioni di dollari di finanziamenti dal Michigan Strategic Fund.