di Manuela 7 Maggio 2020
latte

Per quanto riguarda la questione del latte fresco italiano, a quanto pare non verrà allungata la scadenza. E questo perché si tratta pur sempre di un’eccellenza e come tale va garantita la qualità, non importa quanto siano ardue le difficoltà nelle consegne per quanto riguarda la GDO e le esportazioni.

La grande distribuzione ha subito parecchi rallentamenti a causa dell’emergenza Coronavirus e questo fattore incide pesantemente soprattutto sui prodotti freschi o deperibili. Il fatto è che se i tempi di consegna vengono allungati, automaticamente vengono diminuiti quelli relativi al consumo. Per questo motivo si era ipotizzata la possibilità di allungare la scadenza del latte fresco pastorizzato: si sarebbe passati dai sei giorni successivi a quello della pastorizzazione a dodici giorni.

Ma il Ministero delle Politiche Agricole ha bocciato subito una simile proposta. Il latte fresco italiano è un’eccellenza e un prodotto facilmente deperibile. La qualità viene garantita non solo tramite i rigidi disciplinari di produzione, ma anche tramite verifiche sulla tracciabilità. Per questo motivo la legge in materia non verrà assolutamente cambiata.

Per quanto concerne il prezzo del latte al litro (crollato per quanto riguarda gli allevatori), i produttori vengono invitati ad aiutare il Governo a contrastare fenomeni distorsivi di mercato legati all’emergenza Covid-19.

Allungare la scadenza del latte fresco pastorizzato o permettere l’ingresso di prodotti dall’estero avrebbe provocato una concorrenza tale che avrebbe danneggiato ulteriormente gli allevatori italiani, proprio in un periodo durante il quale bisogna valorizzare i prodotti nostrani. Infatti in questo modo il latte fresco sarebbe entrato in competizione con quello a lunga conservazione, incluso quello importato, peggiorando la situazione della filiera.