Latte materno: la sua composizione viene alterata dal Sars-CoV-2

A quanto pare l'infezione da Sars-CoV-2 (il Coronavirus, per intenderci), provoca un'alterazione della composizione del latte materno.

Latte materno: la sua composizione viene alterata dal Sars-CoV-2

Si torna a parlare di latte materno in correlazione con il Coronavirus (diversi studi avevano rassicurato le madri: il latte materno è sicuro anche in corso di infezione da Coronavirus). E questo perché un recente studio ha scoperto che la sua composizione può essere alterata dal Sars-CoV-2. La ricerca è stata condotta dall’Università di Huelva insieme all’iniziativa MilkCORONA.

Lo studio ha in pratica confrontato la composizione del latte naturale di madri positive al Coronavirus, sia con sintomi che senza, con i dati del periodo pre pandemia. In aggiunta è anche stato visto che questi cambiamenti sono in qualche modo correlati agli anticorpi contro il virus che sono poi trasmessi al bambino durante l’allattamento al seno.

È noto che, quando si ha un’infezione attiva causata da un virus, ecco che le reazioni chimiche dell’organismo cambiano per cercare di contrastare la minaccia. Per quanto riguarda il Sars-CoV-2, erano già state fatte ricerche metabolomiche in merito ai cambiamenti che si hanno nel siero, nel sangue e negli elementi chimici durante l’infezione col virus,“Metallomic and Untargeted Metabolomic Signatures of Human Milk from SARS-CoV-2 Positive Mothers”, pubblicato sulla rivista Molecular Nutrition & Food Research, ha stabilito che anche il latte materno cambia a seguito dell’esposizione dell’organismo al virus.

coronavirus

Lo studio ha permesso di evidenziare che, durante l’infezione da Coronavirus, i livelli di selenio e cobalto nel latte materno diminuiscono, esattamente come succede nel sangue o siero. Per zinco e rame, invece, le cose cambiano: per lo zinco, le persone affette da Covid-19 ne hanno meno nel sangue, ma di più nel latte materno rispetto alle persone non infette.

I campioni analizzati nello studio non sono numerosissimi, si parla di 54 persone. 20 dei campioni arrivano da donne sane, 18 da donne malate con sintomi e 16 da donne malate asintomatiche. I risultati dello studio non hanno mostrato particolari differenze in questi ultimi due gruppi per quanto concerne la composizione degli elementi, mentre ci sono differenze notevoli nei metaboliti.

Più precisamente, in corso di infezione, nel latte materno diminuiscono le concentrazioni di selenio, nichel, ferro, rame, vanadio e alluminio, mentre aumentano quelle di zinco, titanio e arsenico. Studi precedenti hanno evidenziato che un aumento del livello di rame nel sangue poteva essere collegato all’infiammazione delle vie aree in corso di malattia. I bassi livelli di selenio, invece, sono stati associati a un incremento della mortalità da Covid-19.

Altri dati riguardano l’indice anticorpale: quando questo cresce, ecco che diminuisce la concentrazione di selenio, nichel e cobalto, mentre sale quella del rame.

Si è poi visto che, nelle madri malate, alcuni metaboliti come l’acido urico o il colesterolo, erano più bassi rispetto alle persone sane. L’acido fosforico, invece, aumentava nelle donne positive al Coronavirus.