Lavazza punta sul green: cialde che diventano fertilizzante e tazzine commestibili

Dalla sala stampa di Wimbledon, di cui è sponsor, Lavazza (ri)propone il tema della sostenibilità, lanciando le eco capsule che si trasformano in fertilizzante e le tazzine da caffè commestibili.

Lavazza punta sempre di più sul tema green e sul rispetto dell’ambiente, e tenta nuovi approcci alla sostenibilità, sperimentando nuove tecnologie come le cialde che diventano fertilizzante o le tazzine per il caffè commestibili.

L’annuncio delle Eco Caps, le capsule sostenibili per il caffè Lavazza che da novembre sostituiranno le cialde classiche di tutta la linea Lavazza A Modo Mio (e delle compatibili Nespresso), è stato fatto oggi. Si tratta di cialde realizzate in bioplastica, ovvero biopolimeri di plastica prodotti tendenzialmente da fonti rinnovabili, che alla fine del loro ciclo di vita saranno biodegradabili. Le nuove Eco Caps, infatti, sono pensate per diventare un fertilizzante a livello industriale, dopo 180 giorni.

Direttamente dalla sala stampa di Wimbledon, i vicepresidenti dell’azienda torinese (da anni legata come sponsor al prestigioso torneo tennistico), Marco e Giuseppe Lavazza, hanno spiegato questa decisione, che rientra in una strategia aziendale sempre più legata al tema della sostenibilità ambientale: “Partiremo in Inghilterra, Francia e Germania – hanno spiegato i vicepresidenti – perché sono tre mercati che con il loro livello di crescita rappresentano l’apice dell’internazionalità del nostro brand, e questo sarà un primo test per capire come tre consumatori diversi reagiscono a questo tipo di stimoli”. Dopodiché, in base anche alla risposta del pubblico, si deciderà come operare nel resto dei mercati di riferimento, Italia compresa.

Oltre alle nuove cialde eco, Lavazza in occasione di Wimbledon ha anche presentato una serie di nuovi prodotti sperimentali, come la tazzina per caffè edibile, che si può mangiare dopo aver bevuto il contenuto, realizzata con una miscela di cereali.

[Fonte: Wired]

Valentina Dirindin Valentina Dirindin

9 Luglio 2019

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