Anche dopo essersi alleggerita di tutto il comparto gelati, separandosi da Magnum Ice Cream, Unilever continua ad avere grattacapi al riguardo. E non sorprende che la fonte sia Ben & Jerry’s, con cui le dispute su censura e libertà d’espressione con il fondatore, ormai ritirato, sono sempre state motivi di mal di testa e danni reputazionali.
Ora ci si mette Anuradha Mittal, ex presidente di Ben & Jerry’s, che ha intentato una causa per diffamazione contro Unilever e la sua divisione gelati: secondo i documenti presentati, Mittal sostiene che il suo sostegno ai diritti dei palestinesi e a un cessate il fuoco abbia infastidito Unilever, allora società madre di Magnum, e questa sia stata la vera causa del suo licenziamento.
L’azione legale segue la rimozione di Mittal dal suo incarico avvenuta lo scorso anno, dopo che Magnum Ice Cream aveva dichiarato che la dirigente non soddisfaceva più i criteri necessari per servire come membro del consiglio di amministrazione di Ben & Jerry’s.
Unilever denunciata per diffamazione

In un documento pubblicato nel 2025, Magnum aveva espresso la convinzione che la struttura di governance di Ben & Jerry’s potesse rappresentare dei rischi per la reputazione e le operazioni del gruppo, evidenziando il potenziale disallineamento tra le decisioni o le dichiarazioni pubbliche del consiglio di Ben & Jerry’s e la strategia complessiva dell’azienda. Magnum aveva inoltre avvertito che tali azioni avrebbero potuto causare danni reputazionali, boicottaggi dei prodotti da parte dei consumatori o azioni legali da parte degli investitori.
Mittal ha commentato la vicenda attraverso un post su LinkedIn, affermando: “La narrazione che Unilever e la Magnum Ice Cream Company hanno avanzato — che il Consiglio debba essere cambiato per ‘garantire la longevità della missione sociale’ — non è solo inaccurata, è una logica invertita. Il Consiglio Indipendente è stato creato proprio allo scopo di garantire tale longevità. Suggerire che il Consiglio sia in qualche modo la minaccia alla missione è esattamente l’opposto di quanto previsto dall’accordo di fusione”.
Questa battaglia legale rappresenta l’ultimo episodio di una disputa di lunga data tra le società. Nel novembre 2024, Ben & Jerry’s aveva già citato in giudizio Unilever, accusandola di voler mettere a tacere i tentativi del marchio di esprimersi contro gli attacchi nella Striscia di Gaza. Successivamente, nel settembre 2025, i co-fondatori avevano chiesto l’indipendenza del marchio, ma la richiesta era stata respinta da Magnum.
A seguito di questi eventi, il co-fondatore Jerry Greenfield ha lasciato l’azienda, dichiarando: “È profondamente deludente giungere alla conclusione che quell’indipendenza, la base stessa della nostra vendita a Unilever, è svanita”. Recentemente, la Fondazione Ben & Jerry’s ha ottenuto il diritto di unirsi a una causa contro Magnum per contestare gli obblighi contrattuali e l’indipendenza del marchio. Un portavoce di Unilever ha replicato alle accuse di Mittal dichiarando: “Respingiamo queste affermazioni infondate. Siamo fiduciosi che i fatti dimostreranno che le accuse sono del tutto prive di merito”.
Allo stesso modo, un portavoce di Magnum ha aggiunto: “Rimaniamo pienamente impegnati nel modello Ben & Jerry’s e nella sua missione in tre parti – prodotto, economica e sociale. I recenti passi per aggiornare il governo societario di Ben & Jerry’s sono interamente allineati con l’accordo di fusione e con il governo societario standard di tutta l’organizzazione; niente di più. Suggerire che le nostre azioni siano qualcosa di più non è corretto; non lo sono e non lo sono mai state. Il nostro obiettivo rimane dove deve stare: sostenere il team di Ben & Jerry’s e la sua missione in tre parti – produrre un ottimo gelato e fare campagna per le cause a cui il marchio tiene – e stanno facendo un lavoro fantastico”.
In merito alla causa specifica intentata dall’ex presidente, il portavoce ha concluso: “Le affermazioni sono infondate e siamo fiduciosi che il processo giudiziario lo dimostrerà”.

