di Manuela 23 Giugno 2020
limoni

E’ stata pubblicata in GU (quella dell’Unione Europea) la domanda di registrazione Igp per quanto riguarda i Limoni dell’Etna. Adesso bisognerà attendere i previsti tre mesi: se non ci saranno contestazioni in merito, i Limoni dell’Etna otterranno l’Indicazione geografica protetta.

Se tutto andrà a buon fine, il prodotto verrà tutelato da imitazioni e falsi. Con il termine di Limone dell’Etna si intendono i limoni che vengono coltivati lungo l’area della fascia costiera etnea: si tratta della zona compresa delimitata a Nord dal fiume Alcantara e dal confine settentrionale di Catania.

Nel testo ufficiale viene sottolineato il legame fra il prodotto e il territorio: si tratta dell’elemento cardine per la sua differenziazione e si basa sulle caratteristiche qualitative dei frutti. La qualità deriva proprio dalla maturazione dei limoni in un ambiente pedoclimatico particolare, con suolo di origine vulcanica e clima mitigato dal mare.

Per quanto riguarda la zona geografica di coltivazione del Limonte dell’Etna, i comuni in provincia di Catania interessati sono:

  • Aci Bonaccorsi
  • Aci Castello
  • Aci Catena
  • Aci Sant’Antonio
  • Acireale
  • Calatabiano
  • Castiglione di Sicilia
  • Fiumefreddo di Sicilia
  • Giarre
  • Mascali
  • Piedimonte Etneo
  • Riposto
  • Santa Venerina
  • San Giorgio di Catania
  • Valverde
  • Zafferana Etnea

Visto che la domanda è stata registrata in GU, adesso tutti coloro che vorranno opporsi a tale registrazione avranno a disposizione tre mesi per farlo, partendo dal 18 giugno. Se nessuna mozione verrà sollevata, il Limone dell’Etna diventerà una Igp.