Marco Pierre White, lo star chef inglese, il primo febbraio 2026 ha pubblicato sul suo account Instagram un video in cui mangia un hamburger di McDonald’s con abbondante ketchup di Heinz. Il video è muto e parecchio lento, e nella caption compaiono solo i tag alle due società. Rispondendo ai commenti dei fan tra il preoccupato e l’arrabbiato, lo chef dice frasi come: “McDonald’s serves better food that most restaurants in the world” [n.d.r. l’errore su “that” al posto di “than” è dello chef] oppure “I’ve enjoyed McDonald’s more than some 3 stars”.
Chi è Marco Pierre White
Marco Pierre White, classe 1961, è considerato il ribelle della cucina britannica, e ha sempre avuto un’aura da rockstar. Nato a Leeds da padre inglese e madre italiana, è stato il primo chef britannico (e il più giovane al mondo) a conquistare tre stelle Michelin a soli 33 anni, nel 1995 al ristorante The Restaurant Marco Pierre White. Di lui le leggende dicono che fosse cattivissimo in cucina, molto rigido con la brigata e spinto da un perfezionismo maniacale.
Ha formato mostri sacri della cucina britannica e mondiale come Gordon Ramsay e Heston Blumenthal, ma nel 1999 ha restituito le stelle Michelin e si è ritirato dalla competizione per fare l’imprenditore. Oggi gestisce diverse catene di steakhouse con prezzi accessibili (London Steakhouse Co., MPW Steak & Alehouse) e il Rudloe Hotel nei Cotswolds, cioè il luogo più iconico e affascinante della brughiera, meta di weekend posh dei londinesi che arrivano qui in due ore.
Da qualche anno White gestisce anche un account Instagram @marcopierrewhit con afflato democratico nelle ricette e video grotteschi che sono diventati celebri durante il lockdown.
La passione per McDonald’s
Non è una novità assoluta: White aveva già espresso commenti favorevoli su McDonald’s nel 2007, lodando la catena per l’uso di uova provenienti da galline allevate all’aperto, per la carne di provenienza irlandese, per la consistenza ma soprattutto per il valore economico. White sostiene che il metro di giudizio per un ristorante sia il “pound for pound”, un gioco di parole che si traduce letteralmente “sterlina per libbra”, e che intende creare un’equazione tra la quantità di cibo e il suo costo. In questo rapporto tra quantità di cibo mangiato e soldi spesi, McDonald’s si situa (ovviamente) molto meglio di molti ristoranti, anche stellati.
Dopo il like che ha ottenuto per il suo video dal profilo Instagram @mcdonaldsuk, Pierre White ha pubblicato un secondo post, in cui afferma che quel like gli ha dato più soddisfazioni che ricevere le tre stelle Michelin.
Cosa c’è dietro?
Anche se alcuni follower hanno dato per scontato che si trattasse di un video a pagamento, in realtà quella di Pierre White è una citazione colta: esiste un video praticamente uguale al suo che ha per protagonista Andy Warhol, e precisamente una scena dal film “66 Scenes from America” di Jørgen Leth girato nel 1981 e oggi facilmente reperibile su YouTube. Identico è lo sguardo beffardo, il modo di mangiare l’hamburger spargendo il ketchup sulla carta e intingendolo; identico è il sound design – si direbbe oggi – cioè il rumore della carta stropicciata che è parte della suspence: mangerà o sputerà? C’è una sola cosa che varia dal video originale è che lì si trattava di Burger King, e pare che il motivo fosse che l’estetica del packaging era più bella secondo Warhol, che pur preferiva McDonald’s.
Si tratta di una citazione quindi, ma anche di un’azione programmatica. Proprio come Andy Warhol, anche il nostro star-chef, da decenni stufo dello snobismo gastronomico da cui si è voluto ritirare per sempre, vuole elevare il cibo di massa a cibo delle star. E magari farsi qualche grassa risata, mentre legge i commenti dei fan inorriditi (e impreparati sulla storia dell’arte contemporanea).