di Valentina Dirindin 12 Febbraio 2020

I cambiamenti climatici ci portano una delle piaghe bibliche: l’Africa si trova ad affrontare una gigantesca invasione di locuste che rischia di mettere a rischio l’agricoltura e l’export internazionale. Se pensate dunque che le questioni del clima impazzito e del riscaldamento globale, così come i problemi del continente Africano non vi riguardino direttamente, sappiate che sbagliate di grosso.

In queste settimane il Corno d’Africa è attaccato dalla più grande invasione di locuste del deserto degli ultimi 70 anni, al punto che le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme umanitario. Sciami gigantechi, grandi 24000 chilometri (più di una metropoli) che scuriscono i cieli d’Africa nelle impressionanti immagini che si trovano sul web.

20 milioni di abitanti, secondo le stime dell’Onu, si trovano a rischio di un aggravamento delle loro condizioni di sicurezza alimentare, in un continente in cui la povertà e la fame sono già all’ordine del giorno. Ma non solo: il problema delle locuste riguarda anche il più ricco Occidente, in maniera molto meno indiretta di quel che si può pensare. Le conseguenze sulle terre coltivate dell’invasione di questi insetti, infatti, avrà indubbiamente una ricaduta sull’export futuro dei prodotti agricoli verso gli altri Paesi, senza contare i rischi derivanti dagli eventuali pesticidi utilizzati per uccidere gli sciami che stanno devastando le piantagioni africane.

[Fonte: Il Sole 24 Ore | Immagine: Pixabay]