Los Angeles: focolai di Coronavirus nei bar e ristoranti, si prospettano nuove restrizioni

La metà dei dieci maggiori focolai di Covid-19 nella contea di Los Angeles ha avuto origine in bar e ristoranti: non è dunque da escludere un ritorno alle limitazioni.

ristoranti

I più grossi focolai di Coronavirus rilevati a Los Angeles pare abbiano avuto origine nei bar e nei ristoranti, e questo potrebbe portare all’inevitabile reintroduzione di alcune limitazioni e restrizioni, mentre il paese sta affrontando una nuova preoccupante ondata di casi di Covid-19.

Certo, il numero in rapido aumento di casi e ricoveri è – così come in Italia – fortunatamente  lontano dalle vette allarmanti dell’ondata mortale dello scorso inverno, ma ha già raggiunto i valori della scorsa estate quando, con numeri simili a quelli di oggi, il governatore Gavin Newsom aceca annunciato una chiusura in tutto lo stato per i ristoranti al coperto, appena poche settimane dopo la riapertura.

Ad aggravare la situazione per bar e ristoranti c’è il dato, riportato dal Dipartimento di sanità pubblica della contea di Los Angeles, secondo cui  la metà dei 10 maggiori focolai confermati nel paese si sarebbe verificato proprio a partire da un locale dell’ospitalità.

In molti sono convinti che, a fronte di questa situazione, stiano per essere reintrodotte nuove regole in tutto lo Stato, incluso l’obbligo di indossare la mascherina per tutte le attività indoor (misura che, peraltro, è già in atto nella contea di Los Angeles) e la possibilità di limitare nuovamente le capacità interne dei bar e dei ristoranti.

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