di Valentina Dirindin 28 Dicembre 2019

È stato scoperto e immediatamente sequestrato dai carabinieri un macello clandestino dove veniva lavorata carne di cervi e caprioli: è successo nel comparto Alpino nel Canavese. In realtà, negli spazi del macello clandestino scoperto dalle autorità, non venivano lavorati solamente le due specie, ma un po’ tutta la selvaggina cacciata tradizionalmente nella zona: animali come cinghiali, camosci e altre carni di questo genere.

I Nas, in collaborazizone con i carabinieri forestali di Torino a Castellamonte hanno scoperto il macello clandestino lavorando e indagando nell’ambito di un’operazione di antibracconaggio. Una persona è stata dunque denunciata a seguito dell’indagine della scoperta e sono stati sequestrati, su decreto della Procura di Ivrea, ingenti quantitativi di merce pronta alla vendita, tra cui oltre quattrocento insaccati fatti con carne di selvaggina e circa un quintale di carni proveniente da animali di vario genere cacciati nella sona.

Non solo un problema relativo alla caccia e al commercio di specie protette e tutelate da regolamentazioni ben precise, ma anche una questione igienica e sanitaria: i carabinieri infatti hanno anche provveduto a effettuare sanzioni al macello clandestino per la mancanza di preventivi controlli sanitari.

[Fonte: Corriere della Sera Torino]