Made in Italy: un terzo della produzione agroalimentare si trova nelle zone rosse

Coldiretti lancia un nuovo allarme in merito al Made in Italy: un terzo della produzione agroalimentare si trova nelle zone rosse.

Frutta e verdura

Coldiretti lancia un nuovo allarme: un terzo della produzione alimentare Made in Italy si trova nelle zone rosse. Sul suo sito Coldiretti ha fatto notare che i territori facenti parte del nuovo Decreto interessano la food valley italiana, quella che fornisce un terzo circa del Made in Italy agroalimentare distribuito in Italia e all’estero. Ma non solo frutta e verdura: da questi territori provengono anche carni, salumi, formaggi, latte, pasta, riso, vino e conserve di pomodoro.

Le nuove zone interessate dalle misure speciali sono la Lombardia e 14 province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Ed è proprio in queste regioni che solitamente si concentra il maggior valore della produzione nazionale alimentare di qualità Dop e Igp.

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha spiegato che per assicurare le indispensabili forniture alimentari all’Italia è fondamentale che le sollecitazioni di Coldiretti a Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche Agricole, vengano recepite nel decreto in modo da poter garantire la continuità delle attività produttive delle campagne. Qui vanno seguiti i cicli stagionali, semina e raccolta non possono essere stoppate, così come bisogna curare l’alimentazione e l’assistenza degli animali negli allevamenti. Senza dimenticare le attività dei mercati di vendita e i settori della trasformazione industriale e delle consegne.

Coldiretti dal canto suo ha garantito piena disponibilità a collaborare con le autorità regionali e governative in modo che non venga compromessa la mobilità di merci e personale necessario per l’attività produttiva, rispettando sempre le previste norme di sicurezza.

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