di Manuela 25 Marzo 2021
agnelli

Andiamo a Malalbergo, in provincia di Bologna: qui un tir è stato multato e fermato in quanto trasportava agnelli ammassati e disidratati, in quanto lasciati senza acqua da bere.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in vista delle festività pasquali (l’agnello è uno dei piatti tipici di questo periodo, anche se durante il periodo di Pasqua 2020 era crollata la domanda di agnelli e capretti), ha predisposto una serie di controlli ulteriori. Così, la mattina dello scorso 23 marzo, intorno alle 11, gli agenti della Polizia Stradale hanno fatto accostare un tir fuori dal casello di Altedo (frazione di Malalbergo, lungo l’autrostrada A12 Bologna-Padova).

Durante il controllo gli agenti hanno scoperto che il tir trasportava agnelli tutti ammassati fra di loro. Inoltre erano stati lasciati senza acqua e gli animali erano disidratati. Così gli agenti hanno chiesto spiegazioni ai trasportatori. Questi, però, manifestavano un estremo nervosismo e insofferenza, tanto che la Polstrada ha così deciso di approfondire gli accertamenti, chiedendo anche aiuto ai veterinari preposti dell’Azienda sanitaria USL di Bologna.

A seguito dell’ispezione, è così saltato fuori che gli animali si erano disidratati perché l’impianto di abbeveraggio non era stato rifornito di acqua prima della partenza. Inoltre gli agnelli erano troppo ammassati rispetto a quanto prevede la normativa relativa al trasporto di animali sugli automezzi: erano in troppi. In aggiunta, non riuscivano a muoversi anche perché l’altezza fra il tetto e il piano di carico era troppo bassa.

I poliziotti e i veterinari hanno così provveduto ad abbeverare subito gli agnelli, effettuando un collegamento fra l’impianto idrico della caserma della Sottosezione di Altedo con quello dell’autorimorchio. Poi hanno provveduto a multare i due autisti, comminando loro sanzioni per un totale di 15mila euro.

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