di Marco Locatelli 25 Novembre 2019

Il maltempo mette ogni anno in ginocchio l’agricoltura, per motivi più o meno fisiologici acuiti però nell’ultimo decennio dai cambiamenti climatici. Una battaglia che ha visto l’agricoltura italiana perdere qualcosa come 14 miliardi di euro in 10 anni.

Una cifra che riguarda sia la produzione agricola che strutture e infrastrutture rurali. A lanciare il grido d’allarme Coldiretti con un monitoraggio che mette in evidenza soprattutto la grande devastazione che affligge ogni anno le campagne a causa della troppa acqua.

“Sono finiti sott’acqua – sottolinea la Coldiretti come riporta Ansa – migliaia di ettari di terreno coltivato con inondazioni di serre, raccolti e vigneti distrutti, coltivazioni perdute ma anche frane, viabilità interrotta nelle strade rurali e aziende isolate e senza luce. Nei terreni allagati la pioggia – spiega Coldiretti – sta compromettendo le tradizionali semine autunnali come quelle del grano, con il 50% in media delle operazioni in media ancora da completare”.

“Gli agricoltori – aggiunge Coldiretti – non riescono neppure a entrare nei campi per effettuare le necessarie operazioni colturali mentre, dove si è già seminato, i germogli e le piantine rischiano di soffocare per la troppa acqua. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

Ad essere a rischio per dissesto idrogeologico sono ben 7275 Comuni italiani, il 91,3%  del totale che diventa il 100% in alcune regioni come la Liguria. Per questo motivo Coldiretti sottolinea l’importanza della realizzazione di opere di contrasto al rischio idrogeologico come la pulizia straordinaria dei fiumi o progetti di ingegneria naturalistica.

FONTE IMMAGINE: ULTIMATV