Piano 35, una delle non tantissime stelle rimaste a Torino, quella in cima al Grattacielo di Intesa Sanpaolo, annuncia un cambiamento non da poco. Lo chef Marco Sacco, che per sette anni ha guidato il ristorante più alto della città, lascia la leadership e annuncia di volersi concentrare sul “luogo da cui tutto è partito: il nostro lago”.
Il riferimento è al suo Piccolo Lago sul lago di Mergozzo, passato improvvisamente da due stelle Michelin a nessuna nel 2025, forse dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto lo chef. Le stelle tuttavia, anche dopo che Marco Sacco è risultato inattaccabile nelle procedure igienico sanitarie della sua cucina, e dunque estraneo alla contaminazione che aveva colpito alcuni suoi clienti, non sono mai tornate. E forse è a questo che vuole tornare lo chef, concentrandosi unicamente sul suo più grande progetto.
Le parole di Marco Sacco
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“Quando guardiamo a questi anni”, racconta lo chef Marco Sacco, “pensiamo soprattutto alle relazioni che si sono create. Piano35 ci ha dato tanto e siamo profondamente grati a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e lo hanno fatto crescere insieme a noi. È stato un percorso intenso, stimolante e ricco di soddisfazioni.”
Poi, lo chef si lascia andare ai ringraziamenti di rito. “A Torino lasciamo una parte importante della nostra storia”, dice. “Un primo sincero ringraziamento va ad Intesa Sanpaolo per la fiducia accordataci in questi anni, per essere
stato partner inestimabile, sempre pronto a sostenerci in un progetto tanto ambizioso, per aver gioito al nostro fianco dei successi costruiti insieme e raccolti lungo il percorso”.
“Un grazie speciale va anche a tutte le persone che hanno lavorato al nostro fianco. Dietro ogni servizio, ogni piatto e ogni successo ci sono professionisti che hanno messo passione, competenza e dedizione. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile”.
E poi i clienti, che lo chef aspetta sulle rive dei “suoi” laghi, “tra Mergozzo e l’Isola dei Pescatori, per condividere nuovi momenti, nuove emozioni e tutto ciò che sappiamo fare meglio: accogliervi”.
La reazione di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo commenta l’annuncio di Marco Sacco della volontà di lasciare Piano35 ringraziando lo chef e il gruppo per il percorso condiviso alla guida del ristorante e del lounge bar e per i risultati di prestigio raggiunti nei sette anni di permanenza.
“L’esperienza di Piano35, culminata nel conseguimento della Stella Michelin nel 2020, ha contribuito ad aprire il grattacielo di corso Inghilterra alla città, affermandosi nel panorama della ristorazione torinese come una realtà di riferimento in termini di professionalità, passione e attenzione alle eccellenze del territorio”.
“La Banca è al lavoro per individuare la nuova gestione in modo da riaprire appena possibile e dare così continuità alla valorizzazione del grattacielo disegnato da Renzo Piano, campione di sostenibilità, sede di cultura, luogo di lavoro per duemila persone di Intesa Sanpaolo”. Intanto, la gestione del Gruppo Sacco a Piano35 proseguirà fino al 3 gennaio 2027, e ancora non si sa cosa accadrà dopo.