Le ascelle di Iginio massari profumeranno di panettone. Almeno così ha dichiarato lui, più o meno trasversalmente, per lanciare la nuova linea cosmetica Iginio Massari Dolci Rituali Beauty Collection, formulata da un’idea di marketing del figlio Nicola e spostata dall’azienda International Beauty che si è occupata della formulazione.
Massari – che è un uomo d’altri tempi – dice di usare da sempre il dopobarba e il deodorante, soprattutto d’estate, e che da settembre si metterà “i suoi”; bisognerà informarlo che la linea di cosmesi che porta il suo nome non li produce, ma produce piuttosto eau de parfum, gel doccia, scrub e creme per il corpo e pure dei lucidalabbra, casomai doveste vedergli la bocca turgida e scintillante nelle prossime apparizioni in video sapete perché.
Il filone dei profumi gourmand
Chiunque frequenti esseri umani tra i 12 e i 25 anni conosce Sol de Janeiro, una linea di profumazioni gourmand che produce i cosiddetti “flanker”, ovvero variazioni ufficiali di un profumo già esistente, a un costo abbastanza alto per sembrare premium, e abbastanza basso perché se lo possano permettere quasi tutti. I flanker servono alle aziende per rimanere virali sui social, facendo sempre lo stesso profumo, ma con qualche nota differente e spammandolo in una serie di prodotti cosmetici senza fine. Il nome di questi capolavori del marketing deve essere particolarmente evocativo: non si tratta di una serie di essenze calibrate per farne uscire un sentore originale, quanto piuttosto un insieme di odori che dovrebbero ricordare un luogo o una cosa, e farti sentire altrove.
L’idea di Massari segue questo filone, crea cioè un profumo gourmand che sa – in primis – ovviamente di panettone: vaniglia, arancia e sentori di lievitazione prendono il nome di “Candied Elixir”. Poi c’è la linea al pistacchio, al caramello, alla vaniglia (che è la spezia preferita di Massari) e quella, più sorprendente di tutte perché un po’ più originale, all’anguria.
“Stiamo studiando anche un’ulteriore declinazione olfattiva che nasce dalla frolla, quindi dal biscotto, che può essere il canestrello o qualcosa del genere, sarà un golden cake o golden biscuit”, aggiunge Vanity Fair Gianluca De Nicola, general manager di International Beauty.
Ovviamente nel momento del lancio al Cosmoprof di Bologna a marzo, non si poteva dire: “Ci serve un po’ di fatturato ulteriore e abbiamo pensato che le sciure milanesi, nostre grandi estimatrici, avrebbero strisciato le loro carte per un bagnoschiuma al panettone di Massari”. Piuttosto, il pasticcere bresciano ha puntato tutto sulla similitudine tra la pasticceria e la profumeria che condividono il fatto di basarsi “sul piacere e sull’armonia”. E ha continuato dicendo che sono stati mesi di grande lavoro di formulazioni, e il risultato nasce da molte correzioni successive. E ovviamente tutto è stato in carico al nostro beneamato 84enne, che – come gli diceva Gualtiero Marchesi – è dotato del palato assoluto (speriamo anche dell’olfatto assoluto).
E infine si poteva trattenere, ma ha chiuso con la boutade: “E chi li utilizza non ingrassa”. Bravo Iginio, sulla differenziazione delle fonti di reddito in pasticceria, al momento, non ti batte nessuno.