di Cinzia Alfè 22 Luglio 2017
theater of life netflix

Sapevamo già che la visione di Massimo Bottura, il suo proposito di sfamare i più disagiati del mondo con gli avanzi di cibo ancora perfettamente commestibile, per quanto non perfetto all’esterno era diventato un docufilm, “Theater of Life, che prende il nome proprio da quel Teatro della Vita –un teatro dismesso nel quartiere Greco di Milano– che è stata la sede del primo Refettorio Ambrosiano inaugurato nel 2015, in occasione di Expo.

Quello che ancora non sapevamo è che ora Theater of life è su Netflix.

Su Netflix, la piattaforma leader nel settore on demand con 93,8 milioni di abbonati in 54 Paesi diversi, possiamo vedere l’opera del regista Peter Svateck, che ha ripreso attimi del lavoro di Bottura e di altri 60 chef tra i migliori del mondo, tra cui Renè Redzepi, Ferra Adrià, Alain Ducasse, Joan Roca e molti altri.

Nel filmato, premiato al San Sebastian Film Festival e al Planet in Focus Film Festival, vediamo Bottura e i suoi colleghi dedicarsi alla preparazione di piatti per i più sfortunati, persone che scappano da miseria, degrado e fame, a cui offrono un pasto caldo e un attimo di calore.

Perché, come affermano Redzepi e Bottura nel trailer del documentario, “prenderci cura delle persone è quello che facciamo qui. Ogni giorno”.

 

 

Questo è ciò che Bottura offrenei vari Refettori che sono stati inaugurati dopo quello di Milano, vale a dire quello di Rio, di Londra e poi, a breve, quelli che apriranno negli USA.

Luoghi dove il cibo diventa prendersi cura degli altri, anche solo per il momento di un pasto, ma diventando luogo di aggregazione.

Ed è per questo che Bottura sottolinea di non essere interessato ad aprire dei refettori temporanei, a iniziative cioè provvisorie, ma a “seminare”, facendo in modo che i refettori aumentino e diventino un punto di riferimento costante per chi ha ormai perso tutto.

theater of life

E Netflix, come tutti i media, è un ottimo mezzo per far conoscere, ma soprattutto crescere, questa visione.