Massimo Bottura sarà forse il prossimo rettore di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana con sede nella Reggia di Colorno, a pochi chilometri da Parma? Ce lo chiediamo dopo aver assistito alla sua lectio magistralis tenuta durante l’apertura del sedicesimo anno accademico, evento in cui lo chef dell’Osteria Francescana era ospite d’onore.

Misurato, accademico, educativo, con un tono gentile, speranzoso ma anche rigoroso al punto giusto: davvero, ce lo siamo immaginati perfettamente in questo ruolo, che fu del grande Gualtiero Marchesi, che di ALMA è stato Rettore dalla nascita della scuola (nel 2003) e fino a un anno fa.

“Il nostro segreto per non perderci nella quotidianità è lasciare uno spazio sempre aperto alla poesia e all’inaspettato, perché l’ispirazione può arrivare da qualunque cosa in qualsiasi momento”, ha detto Bottura durante la sua lezione, ricordando l’aneddoto che c’è dietro al suo dolce “Ops mi è caduta la crostatina”, piatto che parla – ha detto lo chef tre stelle Michelin – “della capacità di saper sbagliare”.

“La vera differenza in questo mestiere non la fa chi è in grado di stupire con la tecnica”, ha spiegato Massimo Bottura durante il suo intervento davanti agli studenti all’Auditorium Paganini di Parma. “La vera differenza la fa la capacità di dare nuova dignità a qualcosa di sottostimato: una crosta di parmigiano può essere più evocativa del foie gras”.
Una lezione che di sicuro ha emozionato gli studenti, al punto che noi ci permettiamo di suggerire la direzione da prendere. Chissà cosa ne penseranno i diretti interessati.

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