E noi che avevamo capito che Ciccio Sultano, l’ospite di questa puntata di Masterchef Italia 15, avrebbe realizzato uno SGOMBERO. E invece, con sommo disappunto, scopriamo che si trattava di uno SGOMBRO, e che quindi dobbiamo tenerci ancora un po’ questa Masterclass che è un inno a quelli che i francesi chiamano Les incompétents, giusto per citare Mamma ho Perso l’Aereo.
Film dove un bambino di nove anni si preparava del confortevole Mac&Cheese meglio di come avrebbero saputo fare Irene, Jonny, Vittoria e compagnia bella, una classe a cui gli autori non sanno più cosa dare da cucinare per non fargli fare una schifezza assoluta e dopo le lasagne, l’insalata, gli gnocchi e la piadina in questa puntata gli chiedono di preparare un timballo di anellini di pasta. E niente, questi riescono a cadere pure lì, e nel frattempo la differenza con gli unici due o tre che effettivamente sanno cucinare si fa abissale, per quanto anche i giudici tentino di nasconderlo.
TOP
Ciccio Sultano

Comunque per noi voto DIESCI, grazie a Dio che è venuto a movimentare una puntata altrimenti soporifera, e m’ha pure fatto venire una voglia pazza di anelletti al forno, tipo che domani prenoto un volo per la Sicilia.
Da sposare
Matteo ci fa sapere che lui ama stare a casa e ama la routine. Nel caso qualcuno avesse per sbaglio pensato che fosse un tipo avventuroso, lui e i suoi aneddoti sulla natura e sulle cipolle.
Insegnamenti

Nella vita io vorrei essere capace di crederci proprio come Irene Georgina e Dounia credevano nei loro piatti di maialino, tutti immancabilmente finiti tra i peggiori.
Sincerità
Niccolò, il ballerino alla ricerca disperata di un limone in discoteca, è quello che tra cavallo e asino sceglie di essere una pantegana. Se a questo aggiungi il suo passo di danza da conquista e il fatto che si faccia accompagnare a ballare da uno che snocciola aneddoti di cui non frega niente a nessuno, ho come la sensazione che saranno solo grandi due di picche.
Il piatto della vita

Aspe’ aspe’ aspe’ non mi disturbate in questo momento che sono qui con il fiato sospeso a cercare di capire chi vincerà la sfida del piatto della vita tra il pomodoro ripieno di pangrattato e l’aria di pomodoro fritta con foglie di basilico vetrificate e sferificazione di aria compressa servita su un letto di azoto liquido e gocce di lacrime di unicorno disidratate.
FLOP
Livello di permalosità: Dounia

Occhio Cannavacciuo’ che questa alla prima occasione v’avvelena.
Livello di paraculaggine: grazie, Mario

“Matteo Hai sbagliato, ma sono felice che hai sbagliato, così puoi crescere”. D’altra parte, come biasimarli? Se escono i due Matteo poi che gli fanno cucinare a quegli altri?
Lo sapevate che…?

Matteo, lo sai che hai rotto i coglioni?
Johhny

È quasi magia.
Ah, no
ScreenshotÈ solo la faccia di chi ha preso una labbrata da Cannavacciuolo e c’è rimasto sotto per sempre.
La luna nera

A me Iolanda, con i suoi continui vaticini sulla verità che si vede dai piatti, mi fa un po’ paura.
Magia nera

D’altra parte, vuoi non avere paura di una che riesce a prendere delle striscioline di petto di piccione e trasformarle nella vagina di un piccione a cui è stata appena fatta una dolorosissima ceretta (brasiliana, of course)?
