Masterchef sta diventando troppo prevedibile?

Masterchef Italia 15 lo ha vinto Matteo Canzi, detto Teo: nessuna sorpresa in questa finale, che barba che noia.

Masterchef sta diventando troppo prevedibile?

E così Masterchef Italia 15 l’ha vinto Matteo Canzi, detto Teo. Ma va? Direte voi, e lo stesso “ma va” scappa pure a noi, che pure abbiamo difeso pochi giorni fa il sacrosanto diritto di quello che è uno show televisivo (e non un concorso pubblico) di far vincere un po’ chi vuole, di eliminare chi vuole, insomma, di costruire tutte le narrazioni che gli pare e che gli piace.

Insomma, ha vinto l’unico candidato che fin dall’inizio era parso essere il migliore, eccezion fatta per Matteo Lee, sulla cui eliminazione abbiamo speso un sacco di parole, noi e il popolo del web. Ma davvero, se dopo la prima puntata di Masterchef Italia 15 ci avessero chiesto un nome di un vincitore, avremmo detto Matteo Canzi, pochissimi dubbi. Proprio noi che non ne abbiamo mai presa una, sul vincitore di Masterchef, in quindici edizioni. Anzi, no: è da due stagioni a questa parte che indoviniamo il nome del migliore della serie con grandissima sicurezza, e forse questo qualcosa vuol dire.

Masterchef dà segni di stanchezza?

Anna Zhang era indubbiamente, anche per noi da casa che i piatti non li assaggiamo, la più brava della sua Masterclass. Così come Matteo Canzi è stato il più bravo di questa edizione, una spanna sopra gli altri. Ha osato, ha creato, ha dato prova di conoscere tecniche e ingredienti, molto ma molto meglio di tutti gli altri, anche se Carlotta ha all’improvviso tentato la rimonta.

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Prima di loro c’è però stata Eleonora Riso, che fino all’ultima se l’è giocata con Niccolò. E prima ancora Edoardo Franco, che su, forse Bubu era pure più bravo di lui. E sì, credetemi, me li ricordo quasi tutti. E mi ricordo con assoluta certezza di non aver mai azzeccato il nome di un vincitore, neanche per sbaglio, fino a due anni fa.

Anna, così come Teo, erano davvero due vincitori predestinati. E questo non dice soltanto molto su di loro, ma probabilmente anche sul resto della Masterclass, e pure sul format. Possibile che gli aspiranti cuochi di valore inizino a scarseggiare? O che la cucina abbia perso un po’ dell’appeal che aveva qualche anno fa, quando tutti all’improvviso sembravano voler fare gli chef? Non a caso, forse, i concorrenti del cooking show più seguito e amato d’Italia sembrano essere sempre più spesso usciti da un casting televisivo, più che da uno culinario: belli/e, telegenici, sorridenti.

E se Matteo Lee avesse perso Masterchef di proposito? E se Matteo Lee avesse perso Masterchef di proposito?

Alla fine, il risultato è un po’ quello dei Grande Fratello, quando ad un tratto si è perso l’effetto verità che rende un reality tale, e si è guadagnato lo spettacolo. Masterchef mantiene sicuramente in tante cose autenticità, misura e grandi capacità autoriali, ma ha probabilmente perso un po’ di smalto, per il pubblico (che comunque continua a premiarlo in termini di ascolto) come per gli aspiranti concorrenti.

Non sappiamo se Masterchef abbia davvero bisogno di una rinfrescata: che poi, dopo quindici anni di fortunatissime messe in onda, ci starebbe pure, nonostante il trio perfetto della conduzione. Quello che sappiamo, però, è che ci piacerebbe moltisismo essere colti in fallo, e non azzeccare mai più il vincitore della trasmissione.