di Valentina Dirindin 3 Agosto 2020

È stato denunciato un imprenditore per la scoperta di un mattatoio clandestino a Mappano, pronto per la Festa del Sacrificio, tradizionale cerimonia islamica.

La festa, molto sentita dai religiosi, è celebrata per ricordare il sacrificio di  Abramo, e richiederebbe lo sgozzamento di un animale vivo da parte di ogni credente. Negli anni, viste le difficoltà pratiche e igieniche nella realizzazione di questo rituale, l’abitudine si è tramutata in una più semplice spesa per  l’acquisto di una vittima sacrificale. Ma a Mappano un sessantaquattrenne aveva allestito un vero mattatoio, pronto per le attività di macellazione.

I carabinieri della compagnia Oltre Dora, in collaborazione con i Nas e con il Gruppo Forestale lo hanno scoperto e lo hanno denunciato per uccisione di animali, abbandono di rifiuti, porto di armi atti a offendere e ricettazione, visto che due capre presenti nell’allevamento degli orrori sono risultate rubate.

Inoltre, l’uomo accusato di aver macellato gli animali senza alcun rispetto delle norme igienico sanitarie relative alla macellazione e allo smaltimento delle carcasse. All’interno degli spazi del mattatoio, che ora sono stati sequestrati, sono stati ritrovati circa 130 animali: 26 capre, 106 pecore, un toro e un asino: tutti sono stati dati in custodia e l’Asl To4 ha provveduto alla rimozione delle carcasse rinvenute.

Grazie alle indagini, oltre al titolare del mattatoio, sono stati denunciati altri venticinque soggetti, per concorso nei diversi reati riscontrati.

[Fonte: La Stampa]