di Valentina Dirindin 4 Maggio 2019

Sono passati ormai da due anni da quando lo chef del Ristorante Del Cambio di Torino, Matteo Baronetto, ha messo piede per la prima volta in carcere: nessuna infrazione alla legge, ma la partenza di un progetto per insegnare ai detenuti a cucinare. “Lo scopo è quello di insegnare ai detenuti un mestiere, ma anche di creare un’attività che gli faccia passare il tempo e sperare di crearsi un futuro nel momento in cui usciranno”, spiega lo chef una stella Michelin al quotidiano torinese La Stampa, a proposito del progetto Free Food, nato dalla collaborazione con Marco Rizzonato, fondatore della Onlus Outsider, che si occupa dell’integrazione nella società di persone con disabilità intellettiva e, appunto, di detenuti.

Un impegno, quello di Matteo Baronetto con i carcerati, che oggi si concretizza ulteriormente, trasformandosi e dando vita ad altri due progetti. Il primo è un libro di ricette scritte con la sua consulenza. “Cosa bolle in cella?” sarà presentato l’11 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino e contiene una serie di proposte di cucina che lo chef ha definito “eroiche”, divise in sezioni simpatiche come “secondini” o “dolci arresti”. Il secondo progetto prevede invece la realizzazione di una linea di produzione di pasticceria secca e salata da commercializzare all’esterno del carcere.

[Fonte: La Stampa]