di Valentina Dirindin 27 Luglio 2019
Expo 2015, stand mcdonald's

La notizia ha destato più di un malumore, perfino da parte della sindaca di Roma Virginia Raggi: alle Terme di Caracalla, nel cuore della Roma Antica, sorgerà un nuovo McDonald’s.

La modernità che affronta nella maniera peggiore la storia, scalzandola via in malo modo a colpa di hamburger. Il nuovo ristorante della celebre catena di fast food statunitense sorgerà proprio nel viale delle Terme di Caracalla e, alla notizia, non tutta l’amministrazione ha stappato una Coca Cola per brindare.
“è stata una doccia fredda – ha detto a Repubblica la consigliera Sara Lilli – giravano voci allarmate dei residenti sul futuro del vivaio in via Baccelli, ma davanti alle carte, abbiamo avuto la certezza del Mc Donald’s”.

Un progetto diverso dagli altri, assicura dal canto suo McDonald’s, che promette un ristorante con una serra indoor (“per mantenere forte il legame con lo storico vivaio Eurogarden di via Baccelli”, spiega Mc Donald’s), un parco giochi per bambini, panchine, orti didattici e nessuna insegna impattante. Un progetto di riqualificazione dell’area, insomma, senza violarne troppo l’essenza. L’ennesima delega a un privato della tutela di uno spazio pubblico, in una situazione in cui i Comuni faticano a far quadrare i conti cittadini. Sì, ma – dicono in tanti – possibile che non si sia trovato un privato più integrato nel territorio e nella tradizione romana di un fast food Made in Usa?

“Impossibile non avere delle perplessità su questo progetto – spiega a Repubblica il consigliere Stefano Marin, presidente della Commissione ambiente e lavori pubblici del I Municipio – si tratta di una delle poche aree del centro di Roma ancora sane, non snaturate, senza pensare all’impatto sulla viabilità che un Mc Donald’s potrà avere in un luogo percorso da un’arteria trafficata come la Colombo”.

Non si limita a un parere dubbioso, invece, la sindaca Virginia Raggi, che pare abbia chiesto agli uffici competenti di predisporre una comunicazione ufficiale per il Municipio I in cui si richiede la sospensione del progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo McDonald’s romano.

[Fonte: La Repubblica]