di Giulia Gagliano 7 Agosto 2019
McDonald's

”Abbiamo appreso della decisione del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma di procedere alla revoca delle autorizzazioni per i lavori di riqualificazione dell’area presso Viale delle Terme di Caracalla. A partire dal 2015, McDonald’s, assieme all’attuale proprietà, ha regolarmente svolto tutte le procedure amministrative, ottenendo dagli enti competenti tutte le autorizzazioni e i nulla osta necessari e previsti per la riqualificazione in oggetto”. Mc Donald’s non ci sta e dopo lo stop del Mibac per l’apertura di un locale a Caracalla,  annuncia in una nota che ricorrerà al Tar. “Non possiamo mancare di sottolineare con dispiacere che, giunti al termine di un lungo iter burocratico, ci troviamo – come spesso capita a molti imprenditori italiani, piccoli o grandi – a veder bloccato un investimento che crea occupazione, con un intervento che avviene a procedura conclusa e lavori avviati. Abbiamo deciso- continua l’azienda- di intraprendere un’azione legale presso il tribunale amministrativo della Regione Lazio, per salvaguardare un progetto e un investimento che avrebbe comportato la riqualificazione dell’area e la realizzazione di un ristorante, riconvertendo l’edificio già esistente e quindi senza alcuna nuova edificazione”. Il colosso americano infine conclude il comunicato: “come è sempre avvenuto in occasione dell’apertura dei suoi ristoranti, è aperta al confronto con le autorità competenti per trovare tutte le soluzioni tecniche e progettuali per garantire i più elevati standard rispetto alle normative in vigore e al decoro urbano”.