di Valentina Dirindin 17 Febbraio 2021
McDonald's

É stato il più grande franchesee afroamericano di McDonald’s: ora però Herb Washington, ex giocatore di baseball professionista, ha citato in giudizio l’azienda per discriminazione razziale.

Il signor Washington aprì il suo primo franchising McDonald’s nel 1980 all’età di 29 anni dopo un breve periodo di gioco per gli Oakland Athletics, classificandosi presto come il più importante franchesee di colore degli Stati Uniti, con 27 punti vendita avviati (di cui 14 ancora oggi di sua proprietà).

Eppure, secondo l’accusa di Washington, McDonald’s avrebbe ripetutamente ostacolato i suoi affari. La tesi è che la catena di fast food tratti diversamente i suoi franchesee a seconda del colore della pelle, negando ai neri le stesse opportunità riservate ai bianchi, e indirizzando i negozi dei primi verso aree più difficoltose e meno remunerative nelle città. “Ho sempre sperato che avrebbero mantenuto le loro promesse e messo fine a un sistema a due livelli”, ha detto annunciando la causa in una conferenza stampa. Invece, a quanto sostiene Washington, l’azienda avrebbe addirittura attuato delle “rappresaglie” nei suoi confronti per aver parlato delle disparità razziali, spingendolo a vendere alcuni negozi.”Quando ho difeso me stesso e gli altri franchisee neri, McDonald’s ha iniziato a smantellare il lavoro della mia vita”, ha detto.

Non è la prima volta che McDonald’s si trova ad affrontare simili accuse: in una causa legale dello scorso anno, più di 50 ex proprietari di franchising hanno accusato l’azienda di indirizzarli verso negozi in quartieri meno desiderabili.

[Fonte: BBC]