McDonald’s: Jamie Oliver non ha vinto nessuna battaglia legale

La battaglia di Jamie Oliver contro McDonald's e la carne trattata con idrossido di ammoniaca risale a più di dieci anni fa, e non è mai stata combattuta in tribunale.

No, Jamie Oliver non ha vinto nessuna battaglia legale contro McDonald’s. Perchè ve lo stiamo dicendo, allora? Perché come a volte accade, in uno di quegli inspiegabili meccanismi dei social, si è da qualche giorno sollevato un tam tam che rilancia questa notizia.

Notizia che peraltro non troverete sugli organi di informazione (nemmeno sul nostro) e non perché “non cielo dicono”, ma semplicemente perché, oltre a essere inesatta, è pure non vera. La vicenda risale infatti a diversi anni fa (correva l’anno 2011) e lo chef e personaggio televisivo si scagliò contro il colosso del fast food statunitense per l’utilizzo (permesso e lecito, seppur discutibilissimo) di carne trattata con idrossido di ammoniaca (un trattamento utilizzato per eliminare i possibili batteri). O, come la chiamò allora lui, “melma rosa”.

Durante la seconda stagione del suo programma Jamie Oliver’s Food Revolution mostrò agli spettatori come avveniva la pratica, affermando che fino al 70% della carne bovina statunitense fosse trattata in questo modo. Dopodiché, nessuna battaglia legale venne combattuta, né allora né oggi. McDonald’s, poco dopo (e forse anche grazie all’eco suscitata da Oliver nell’opinione pubblica, chissà) smise di impiegare gli scarti di manzo trattati con idrato di ammonio.

E fine della storia. Ora, a distanza di più di dieci anni, l’Italia ne parla, e chissà come si sentirà Jamie Oliver all’idea di essere diventato un paladino della giustizia alimentare con così grande ritardo.

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